Salvini e il processo Open Arms, il 20 dicembre la sentenza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha annunciato che il 20 dicembre verrà emessa la sentenza del processo Open Arms, in cui è accusato di sequestro di persona per aver bloccato gli sbarchi di migranti. Salvini, in un video pubblicato su X, ha dichiarato di non temere il verdetto e di aver agito per difendere il suo Paese. La vicenda ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che attaccano i magistrati e altri che preferiscono mantenere un profilo basso.

A Palermo, la manifestazione di solidarietà organizzata dalla Lega ha visto la partecipazione di quattro ministri e circa novanta parlamentari, ma non dei governatori regionali né del generale Roberto Vannacci, che ha giustificato la sua assenza con impegni personali inderogabili. Vannacci ha comunque espresso il suo sostegno a Salvini, affermando di essere con lui con il cuore e la mente.

L'avvocata di Salvini, Giulia Bongiorno, ha ribadito che non vi è stato alcun sequestro di persona, sostenendo che i migranti a bordo della Open Arms avrebbero potuto sbarcare in Spagna dopo due giorni, ma sono rimasti in mare per quattordici giorni. La difesa di Salvini si basa sulla documentazione dell'intervento e sulla convinzione che il ministro abbia agito nel rispetto delle leggi italiane e internazionali.

La piazza Politeama di Palermo, dove si è svolta la manifestazione, è stata popolata da circa duecento persone, tra cui molti giornalisti e forze dell'ordine.

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