George Russell domina il Gran Premio di Singapore con una gara perfetta
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Redazione Sport
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In un weekend di puro dominio, George Russell della Mercedes ha firmato una prestazione di rara perfezione, aggiudicandosi con autorevolezza il Gran Premio di Singapore. Il pilota, che sabato aveva conquistato la settima pole position in carriera, ha mantenuto il comando dalla partenza al traguardo, in una corsa il cui esito, contrariamente alle attese, non è mai stato messo in discussione. Il suo quinto successo in Formula 1 giunge al termine di una due giorni in cui ha saputo archiviare con rapidità un errore commesso nelle libere del venerdì, per poi infilare due giornate di rara efficacia.
Una gara insolita senza safety car
La gara, che nelle edizioni passate ha spesso fatto affidamento su incidenti e safety car, si è invece rivelata di una noia insolita, priva di colpi di scena. Il circuito di Marina Bay non ha visto nemmeno l’ingresso della vettura di sicurezza. Russell, non intimorito dalla pressione di Max Verstappen nelle fasi iniziali, ha gestito il suo vantaggio con freddezza e, dopo il primo giro, ha viaggiato come una freccia verso il traguardo.
La Ferrari delude in una giornata opaca
Dall’altra parte del muro, la Ferrari ha vissuto una giornata opaca, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton relegati a ruoli di comprimari. Le loro vetture, definite “sfrenate” da alcuni osservatori, non sono riuscite a inserirsi nella lotta per il podio, in un contesto dove la mancanza di eventi imprevisti ha impedito qualsiasi rimonta significativa.
Verstappen e la bestia nera di Singapore
Max Verstappen ha ottenuto un solido secondo posto, ma deve fare i conti con il fatto che Singapore rimanga una delle sue bestie nere. Il pilota della Red Bull non è riuscito a ripetere le vittorie ottenute a Monza e a Baku, pur guadagnando punti preziosi sulla McLaren. Alle sue spalle, i due piloti della McLaren hanno contenuto i danni in una gara che per loro è stata più di difesa che di attacco.




