Juventus, Milinkovic-Savic a gennaio: perché l'operazione è concreta
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Redazione Sport
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La Juventus, che deve necessariamente potenziare il proprio centrococampo nel prossimo mercato invernale, sta seriamente valutando la possibilità di riportare in Italia Sergej Milinkovic-Savic. L'ex Lazio, attualmente sotto contratto con l'Al Hilal, rappresenterebbe infatti quella soluzione di esperienza e qualità che il tecnico Igor Tudor richiede per dare un'impronta più solida e affidabile al reparto. La rosa attuale, sebbene possa contare su pilastri come Manuel Locatelli e il giovane Khephren Thuram, mostra un divario troppo ampio tra le certezze e le alternative, le quali, per ragioni di forma fisica o per l'inesperienza tipica di un'età acerba, non garantiscono la continuità prestazionale necessaria a un club dalle ambizioni bianconere.
Un reparto da rinforzare e un obiettivo di peso
Le priorità della società sono ormai delineate con chiarezza: oltre a un esterno, l'acquisto di un mediano di livello è considerato imprescindibile per colmare quelle lacune strutturali emerse in modo palese nelle prime parti della stagione. Tra i vari nomi che circolano, incluso quello di Sandro Tonali – il cui futuro al Newcastle non è più considerato un tabù –, il profilo di Milinkovic-Savic spicca per familiarità con il campionato italiano e per la sua statura tecnica, caratteristiche che lo rendono un bersaglio prioritario per la dirigenza. Non si tratta, dunque, di una semplice suggestione, ma di un'ipotesi di lavoro concreta, sulla quale i bianconeri hanno già avviato le prime verifiche.
Le ragioni di una trattativa fattibile
A rendere percorribile la pista che conduce al serbo, il quale a febbraio compirà 31 anni, concorrono diversi elementi. Il suo contratto con il club saudita, in scadenza nel giugno del 2026, non costituisce un ostacolo insormontabile, mentre la volontà del giocatore stesso gioca un ruolo fondamentale. Milinkovic-Savic, stando a quanto si apprende, non escluderebbe affatto un ritorno in Serie A, campionato nel quale ha costruito la sua fama e dove potrebbe ritrovare quella centralità che forse, nel contesto mediorientale, non gli è più garantita. Un ritorno in Italia, per lui, significherebbe riabbracciare un palcoscenico a lui congeniale.
La strategia juventina e il nodo contrattuale
L'interesse della Juventus, peraltro, non nasce oggi: il centrocampista è stato a lungo un pallino dei bianconeri, che ora potrebbero vedere nell'imminente finestra di gennaio il momento propizio per un affondo risolutivo. La trattativa, sebbene complessa per gli ingaggi molto elevati che il calciatore percepisce in Arabia Saudita, viene esplorata con attenzione, nella consapevolezza che l'arrivo di un elemento del suo calibro potrebbe cambiare l'assetto dell'intera squadra. La sua potenza fisica e la sua abilità nel finalizzare l'azione rappresentano doti che a Torino scarseggiano, e che andrebbero a coprire un'esigenza tattica precisa.




