Mondiali 2026, Messi sbaglia un rigore ma firma la doppietta che vale il record: Argentina agli ottavi
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Redazione Sport
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La scena, nell’ottavo minuto di Argentina-Austria, è quella di un uomo solo davanti al pallone che però, per un istante, sembra portarsi sulle spalle il peso di un’intera storia. Lionel Messi, a due giorni dal suo trentanovesimo compleanno, calcia il rigore che potrebbe già consegnargli il primato assoluto di bomber nella storia dei Mondiali; e invece il sinistro, il suo sinistro fatato, traccia una traiettoria beffarda che si perde a lato del palo destro della porta difesa da Alexander Schlager.
Un errore che, per chiunque altro, avrebbe potuto rappresentare il trauma di una serata da dimenticare, ma che per lui si è trasformato nel prologo di una nuova, straordinaria pagina di calcio: la doppietta che ha regalato all’Albiceleste il 2-0 sull’Austria e la qualificazione matematica ai sedicesimi di finale, con il record assoluto di 18 reti iridate che ora porta la sua firma indelebile.
La reazione dopo l'errore dal dischetto
Se il fallo da rigore, concesso dopo la revisione al Var per un atterramento di Lautaro Martinez ad opera di Stefan Posch e Xaver Schlager, aveva acceso l’entusiasmo dei settantamila spettatori dell’AT&T Stadium di Arlington, il tiro sbagliato aveva generato un silenzio carico di aspettativa. Eppure, a differenza di quanto accaduto in altre occasioni, il fuoriclasse argentino non si è lasciato schiacciare dal rimpianto.
Al minuto 39, con un'azione corale che ha visto Thiago Almada lasciar passare con un velo intelligente il cross di Facundo Medina, Messi è comparso al centro dell'area e ha scaraventato il pallone nell'angolo basso, siglando il gol che gli ha permesso di staccare definitivamente Miroslav Klose, fermo a 16 reti, e issarsi da solo sul trono dei marcatori eterni del torneo.
Il raddoppio, giunto nel quinto minuto di recupero, è stato la ciliegina sulla torta: un tap-in dopo un batti e ribatti in area che ha fissato il punteggio sul 2-0 e ha portato il suo bottino personale a 5 gol in due partite.
La gestione della partita e la qualificazione
L’Austria di Ralf Rangnick, pur avendo disputato una gara ordinata e fisica, ha dovuto soccombere alla classe del numero dieci, che ha trasformato una serata iniziata con un intoppo in una lezione di calcio. Il record, che ora lo vede salire a quota 18 reti in 28 presenze mondiali, arriva a quarant’anni di distanza dalle prodezze di Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra e suggella l’ennesimo capitolo di una carriera che continua a riscrivere i parametri del possibile.
Con questa vittoria, l’Argentina campione del mondo in carica ha messo al sicuro il pass per il turno successivo, dimostrando che, nonostante l’età che avanza, la dipendenza dal suo fuoriclasse è ancora totale e fruttuosa.
Il rigore sbagliato e le polemiche
L’errore dal dischetto, il terzo in tre Mondiali consecutivi per Messi (dopo Islanda nel 2018 e Polonia nel 2022), ha però acceso un piccolo dibattito a margine della partita, con l’ex portiere Peter Schmeichel che ha sollevato dubbi sulla regolarità del primo gol, nato da un recupero palla giudicato falloso a centrocampo. A nulla sono valse, però, le proteste della panchina austriaca, messa a tacere anche da un gesto di scherno del diretto interessato, che ha risposto sul campo alle polemiche come solo i campioni sanno fare.
Intanto, sugli spalti, il noto youtuber IShowSpeed, grande tifoso di Cristiano Ronaldo e per l'occasione vestito con la maglia dell'Austria, aveva esultato in modo plateale per il rigore sbagliato, salvo poi dover assistere, pochi minuti dopo, alla stoccata vincente di Messi che ha ribaltato l'umore dell'intero stadio.




