Carlo Pellegatti vede il Bologna-Milan come una prova di carattere

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La delicata trasferta di domani sera al Dall'Ara, che chiude la ventitreesima giornata di Serie A, si presenta per il Milan – come ha sottolineato il noto commentatore Carlo Pellegatti sul suo canale YouTube – come una “partita tosta”, un esame di maturità nel quale il tecnico Massimiliano Allegri dovrà fare i conti con alcune assenze di rilievo. Pellegatti, analizzando le dichiarazioni rilasciate dal mister in conferenza stampa, ha rimarcato come la formazione sarà necessariamente condizionata dai problemi fisici che affliggono il reparto offensivo, il che contribuisce a rendere ancor più complicato un impegno già di per sé delicatissimo contro una squadra solida e organizzata.

Le assenze che pesano sul dispositivo offensivo rossonero

A gravare sulla panchina milanista, infatti, non c'è solo l'indisponibilità – già nota – di Alexis Saelemaekers, ma si aggiunge ora, e non senza preoccupazione, il forfait di Christian Pulisic. L'attaccante statunitense, la cui stagione fino a questo momento era stata di buon rendimento, è stato costretto a lasciare Milanello a causa di una borsite al muscolo ileopsoas; un fastidio, questo, che negli ultimi giorni si è riacutizzato impedendogli gli allenamenti e, di conseguenza, qualsiasi possibilità di scendere in campo a Bologna. Un intoppo fisico che si somma a quello del belga, privando Allegri di due opzioni importanti per la manovra laterale.

Le opzioni di Allegri e l'incognita Leao

La situazione, delineata con chiarezza dai fatti di cronaca sportiva che precedono la partita, impone dunque delle scelte quasi obbligate al tecnico livornese. Secondo quanto filtrato dall'ambiente, infatti, Rafael Leao – pur essendo stato convocato e quindi a disposizione – non versa nella condizione fisica ideale, tanto che la sua eventuale utilità potrebbe essere limitata a un impiego non dal primo minuto. Una circostanza che, se confermata, restringerebbe ulteriormente il ventaglio di soluzioni a centrocampo e in attacco, spingendo probabilmente verso un ripiego o una riconfigurazione del modulo tattico.

Il Milan parte con il freno a mano tirato

La partenza della squadra da Rho Fiera verso l'Emilia, come documentato dalle cronache, ha dunque avuto luogo senza due pezzi normalmente considerati chiave per la fase offensiva. Oltre a Pulisic e Saelemaekers, rimane fuori anche il lungodegente Gimenez, ma sono le prime due assenze a rappresentare il vulnus più significativo in vista di una sfida dalla quale il Diavolo – come ha ricordato Pellegatti – è chiamato a tornare a vincere per tenere il passo delle dirette concorrenti, tutte vittoriose in questo turno. La borsite di Pulisic, sebbene non appaia come un infortunio di lunga durata, si rivela quindi un intoppo tattico di non poco conto in un momento già delicato della stagione.

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