Ondate di calore in Europa: allarme tra dati e impatti

Ondate di calore in Europa: allarme tra dati e impatti
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le ondate di calore in Europa si stanno intensificando e l’ultima registrata sul continente, la seconda nel giro di un mese, rientra in una tendenza climatica osservata da circa trent’anni. Secondo il servizio climatico europeo, l’Europa è l’area del pianeta che si riscalda più rapidamente, con un aumento medio delle temperature di circa 0,56 gradi per decennio dalla metà degli anni Novanta, un valore superiore al doppio della media globale. Questo andamento contribuisce alla crescente frequenza degli episodi di caldo intenso, che coinvolgono sempre più territori e popolazioni. In questo contesto si inserisce anche la nuova fase di caldo estremo attesa sulla Spagna, con temperature previste oltre i 35 gradi e una durata stimata di diversi giorni.

Riscaldamento accelerato del continente e dati Copernicus

Le rilevazioni più recenti mostrano come il riscaldamento europeo stia modificando la distribuzione delle temperature estreme su larga scala. Nel periodo tra il 15 e il 30 giugno, circa 410 milioni di persone in Europa hanno sperimentato almeno una giornata con valori superiori ai 35 gradi, pari a circa due terzi della popolazione del continente secondo un’analisi dell’AFP basata sui dati dell’Osservatorio europeo sulla siccità e del. Il confronto con il passato evidenzia una maggiore esposizione rispetto all’ondata di calore del 2003, quando 320 milioni di persone avevano raggiunto soglie simili tra l’inizio e la metà di agosto. Il divario tra i due periodi evidenzia una diffusione più ampia del fenomeno nel tempo.

Impatti sanitari e allerta in Spagna

La Spagna si trova al centro delle conseguenze più evidenti delle alte temperature, con il sistema di monitoraggio della mortalità dell’ che ha registrato oltre mille decessi attribuibili al caldo nel solo mese di giugno. Parallelamente, l’Agenzia statale di meteorologia ha segnalato attraverso i propri canali l’arrivo di una nuova ondata di calore sulla penisola iberica, con condizioni destinate a protrarsi probabilmente fino alla metà della prossima settimana. Le previsioni indicano nuovamente valori superiori ai 35 gradi, in continuità con gli episodi già osservati nelle settimane precedenti.

La diffusione delle ondate di calore negli ultimi anni ha assunto una dimensione continentale, con vaste aree dell’Europa esposte a temperature elevate nello stesso intervallo temporale. Durante i periodi di caldo eccezionale è stato registrato un aumento di quasi il 30% dei decessi, un dato che contribuisce a definire la pressione esercitata sugli sistemi sanitari. Le analisi mostrano inoltre come episodi ravvicinati, verificatisi anche a distanza di poche settimane, stiano diventando sempre più frequenti rispetto alle serie storiche disponibili, rafforzando la continuità del fenomeno su scala europea.

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