Occhiuto riconfermato presidente della Calabria, il centrosinistra arranca
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Redazione Interno
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Roberto Occhiuto, il quale aveva anticipato le mosse degli avversari con le sue dimissioni estive, è stato riconfermato presidente della Regione Calabria con un margine che, superando i sedici punti, ha di gran lunga oltrepassato le più rosee aspettative della sua coalizione. Il presidente uscente, che ottiene così il primo bis di un esponente del centrodestra nella regione, ha raccolto il 57,26% dei consensi, un risultato poderoso se paragonato al 41,73% dello sfidante Pasquale Tridico, il quale, sconfitto, non ha potuto far altro che parlare di una "grande delusione". Un terzo candidato, il cui nome appare quasi irrilevante ai fini dello scontro principale, si è fermato a un percentuale esigua.
Una vittoria che consolida il centrodestra
La vittoria, che giunge esattamente una settimana dopo quella, netta, di Francesco Acquaroli nelle Marche, consolida il dominio del centrodestra nelle prime due tappe delle amministrative e consegna alla coalizione di governo un successo politico di rilievo. La mossa calcolatissima delle dimissioni, poi sfociata nella ricandidatura, aveva infatti creato un vero e proprio scompiglio nel campo avversario, il quale non è riuscito a trovare una strategia efficace per controbattere. Quella decisione, che Occhiuto afferma di aver coordinato con i vertici nazionali dei partiti, aveva costretto anche alcune voci interne al suo schieramento, non del tutto convinte, a riallinearsi in fretta e furia, mettendo da parte ogni perplessità.
Il record negativo dell'affluenza
Il dato sull'affluenza, che si è attestata su un mero 43,2%, aggiunge un ulteriore tassello alla lettura del voto, segnando un nuovo record negativo per la partecipazione in una consultazione regionale e superando, in senso negativo, persino il già bassissimo livello registrato in precedenza. Un astensionismo così marcato, il quale non ha però intaccato la forza del centrodestra, delinea un quadro di distacco da parte di molti elettori, i quali sembrano aver scelto di non recarsi alle urne. All'interno della coalizione vincente, Forza Italia emerge come il partito più votato, superando persino i colleghi, mentre il Partito Democratico si attesta come il secondo.
I commenti e le reazioni politiche
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, commentando l'esito della serata, ha parlato di un "riconoscimento dell’azione di buongoverno" che l'esecutivo intende portare avanti. Il cosiddetto "campo largo" del centrosinistra, che includeva anche aree vicine al sindacalismo di base, non è riuscito a replicare la mobilitazione che aveva caratterizzato alcune piazze, confermando una difficoltà a tradurre il malcontento in voti concreti. Il distacco, ampio e chiaro, suggella una vittoria che appare, nei numeri e nella strategia, incontrovertibile.




