Risultati delle elezioni regionali in Calabria: Occhiuto riconfermato, il centrosinistra sconfitto
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Redazione Interno
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Le urne della tornata regionale, che si è svolta in un clima estivo reso ancor più particolare dalle dimissioni del presidente uscente Roberto Occhiuto, hanno ora definito la composizione del nuovo Consiglio regionale. L’“alfiere” del centrodestra, riconfermato alla guida della regione con un consenso che appare quasi raddoppiato rispetto alle consultazioni politiche di due anni fa, avrà dunque cinque anni di lavoro davanti a sé, senza più alibi di sorta. Il verdetto delle schede, che pure segue una dinamica spesso differente da quella nazionale, ha registrato una sconfitta particolarmente pesante per il centrosinistra, il cui cosiddetto “campo largo” si dimostra un progetto ancora tutto da costruire e forse persino da immaginare compiutamente.
Un risultato che conferma il trend politico regionale
Quel che è accaduto in Calabria, a ben vedere, non rappresenta una novità assoluta, se si eccettua la parentesi del 2014. Il meccanismo elettorale, in questa occasione, ha premiato la capacità di coagulo attorno a figure notabiliari, dimostrando come la vittoria sia passata anche attraverso il consolidato sostegno di cui godono certi personaggi locali. Di loro, e degli altri eletti, si cominciano a conoscere le storie e i profili, in un emiciclo che vedrà la presenza di numerose riconferme ma anche di esclusioni clamorose e di alcune sorprese.
Le reazioni interne al centrosinistra sconfitto
Dalle fila dello stesso schieramento sconfitto arriva, immediato, il commento del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, il quale, da potenziale sfidante di Occhiuto, si è trasformato in un accusatore severo della propria coalizione. Le sue parole, che suonano come una chiamata alla resa dei conti, lasciano intendere la volontà di colui che ambisce a prendere in mano le redini di un centrosinistra umiliato e battuto, ancora una volte, dalle forze avversarie. “Ora costruiamo il nuovo centrosinistra”, ha dichiarato, lanciando una sfida interna.
Il futuro del governo regionale
Mentre l’attenzione si sposta sull’attività amministrativa che dovrà iniziare, molti osservano come il presidente, che alcuni calabresi giudicano aver già governato bene nella passata legislatura, si trovi ora nella condizione di dover onorare un mandato reso più forte dal plebiscito delle urne. La nuova mappa del Consiglio, con i suoi trenta componenti, dovrà dunque misurarsi con le aspettative di un territorio complesso, nel quale la politica è spesso vista con scetticismo, ma che in questa occasione ha scelto con nettezza il suo rappresentante.




