Stefano De Martino a Sanremo 2027, la richiesta segreta a Carlo Conti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’avventura di Stefano De Martino al Festival di Sanremo, quella che lo vedrà alla guida della kermesse nel 2027 sia come conduttore che come direttore artistico, è ufficialmente iniziata con un passaggio di testimone inedito nella storia della manifestazione: Carlo Conti, al timone per cinque edizioni complessive tra il 2015 e il 2026, lo ha letteralmente incoronato sul palco dell’Ariston durante la serata finale, scendendo in platea per abbracciare il suo successore e consegnargli idealmente le chiavi del teatro. Un gesto, questo, che non era mai stato compiuto prima e che ha sancito un ricambio generazionale, se vogliamo, che la dirigenza di viale Mazzini aveva già pianificato da tempo, considerando anche che nel contratto firmato dal ballerino e conduttore napoletano, del valore di oltre due milioni di euro all’anno, era già prevista una clausola che lo designava come erede di Conti.
Ma al di là dell’ufficialità e della spettacolarizzazione di quell’annuncio a sorpresa, ciò che emerge ora, a mente fredda, è il rapporto che lega i due professionisti. De Martino, infatti, non ha perso tempo e si è già messo al lavoro, circondandosi di enciclopedie e volumi dedicati alla rassegna canora per studiarne la storia, le evoluzioni e i cambiamenti, convinto che per scrivere una nuova pagina sia indispensabile conoscere quelle precedenti. Ed è proprio in questa fase di studio e di progettazione che sarebbe emersa una richiesta specifica, un retroscena raccontato dallo stesso Conti al settimanale Chi: il neo direttore artistico gli avrebbe chiesto, con una certa urgenza, di non cambiare numero di telefono. Una frase, questa, che a prima vista potrebbe sembrare una semplice cortesia tra colleghi, ma che in realtà cela la consapevolezza di De Martino di aver bisogno di una guida, di un consigliere fidato che conosce i meccanismi, le insidie e la macchina complessa del Festival, un ingranaggio che Conti ha dimostrato di saper padroneggiare con apparente disinvoltura.
Non si tratta, quindi, di una richiesta formale o di una delega di responsabilità, bensì di un gesto di umiltà professionale che lascia intendere come Stefano voglia attingere all'esperienza del suo predecessore senza per questo snaturare la propria idea di spettacolo. Carlo Conti, d'altronde, ha più volte speso parole di elogio nei confronti del conduttore di Affari Tuoi, sottolineandone le doti di poliedricità — il fatto che sappia ballare, cantare e intrattenere — e aggiungendo, con quel suo fare toscano diretto, che “poi è bello e questo non guasta”. Un complimento che ne racchiude altri, più sostanziosi, legati alla capacità di De Martino di gestire il rigore del diretto e la precisione che richiede un programma quotidiano in access prime time, caratteristiche che gli hanno permesso di ottenere ascolti record e di scalare le gerarchie dell’intrattenimento pubblico.




