Report sotto tutela, la fine dell'autonomia editoriale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La trasmissione d'inchiesta "Report", condotta da Sigfrido Ranucci, è finita sotto tutela a seguito di una circolare dell'amministratore delegato della Rai, Gianpaolo Rossi. La disposizione prevede che tutti i programmi giornalistici siano gestiti da una "struttura editoriale" esterna al conduttore, togliendo così autonomia sui temi, sulla scaletta e sulle spese. Questa decisione ha suscitato reazioni forti, con il sindacato Usigrai che ha parlato di un attacco diretto all'informazione indipendente e il Pd che ha presentato un'interrogazione al Parlamento Ue.

La circolare, che coinvolge tutti i programmi Rai, introduce un principio che potrebbe segnare la fine dell'autonomia editoriale di "Report". Il sindacato Usigrai ha denunciato un attacco al giornalismo, sottolineando che i vertici Rai, influenzati dalla politica, eseguono le direttive di chi non gradisce le inchieste giornalistiche. La scelta di mettere un supervisore su programmi come "Report", che hanno sempre avuto un giornalista come autore e conduttore, è vista come un tentativo di neutralizzare le poche voci giornalistiche non allineate al potere politico.

Il Pd ha chiesto un intervento dell'Unione Europea, affermando che non si può permettere che il servizio pubblico diventi uno strumento del governo di turno. Sandro Ruotolo, esponente del Pd, ha dichiarato che la circolare rappresenta un pericolo per l'indipendenza dell'informazione e che è necessario difendere l'autonomia editoriale dei programmi giornalistici.

La circolare firmata da Gianpaolo Rossi ha sollevato un dibattito acceso sulla libertà di stampa e sull'indipendenza dei programmi giornalistici della Rai.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.