Barry Callebaut chiude a Verbania: 115 posti di lavoro in pericolo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La multinazionale del settore dolciario Barry Callebaut ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Verbania, mettendo a rischio 115 posti di lavoro. La decisione, comunicata giovedì mattina, è stata motivata dalla "limitata redditività futura e dalla complessità logistica del sito". La notizia ha scatenato una reazione immediata tra i lavoratori, che hanno deciso di scioperare fino a lunedì, quando si terrà il primo incontro tra i vertici aziendali e le parti sociali presso l'Unione Industriale di Verbania.

Le motivazioni dell'azienda

Barry Callebaut ha giustificato la chiusura dello stabilimento di Intra con la necessità di ottimizzare le risorse e migliorare l'efficienza operativa. La multinazionale ha spiegato che il sito piemontese non garantisce una redditività sufficiente per il futuro e presenta complessità logistiche che ne rendono difficile la gestione. Tuttavia, questa decisione ha sollevato dubbi e critiche da parte di alcuni osservatori, che ritengono che la chiusura fosse già prevista da tempo e che l'azienda abbia creato progressivamente le condizioni per giustificarla.

Le reazioni dei lavoratori

I 115 lavoratori dello stabilimento di Verbania hanno reagito con preoccupazione e rabbia alla notizia della chiusura. Molti di loro si trovano ora in una situazione di grande incertezza, non sapendo come faranno a pagare il mutuo e a sostenere le proprie famiglie. Rossella, una delle operaie, ha raccontato: "Io e mio marito lavoriamo qui, come facciamo a pagare il mutuo ora?". I sindacati hanno annunciato uno sciopero a oltranza fino a lunedì, con l'obiettivo di ottenere un ripensamento da parte dell'azienda.

Le prospettive future

Nonostante la chiusura dello stabilimento, ci sono alcune speranze per i lavoratori di Verbania. Diversi imprenditori si sono detti interessati a reimpiegare parte dei dipendenti e ad acquisire alcune attrezzature. Tra questi, Andrea Saini dell'azienda aronese Laica ha dichiarato di voler valutare il reintegro di alcune figure professionali compatibili con il processo aziendale, oltre che l'acquisizione di eventuali attrezzature.

Il ruolo delle istituzioni

Le istituzioni locali e regionali stanno cercando di intervenire per trovare una soluzione alla crisi occupazionale. Il sindaco di Verbania, Giandomenico Albertella, ha ricevuto una telefonata dal presidente della Regione, Alberto Cirio, che ha confermato di aver parlato con il ministro Urso. Quest'ultimo ha assicurato che convocherà i vertici aziendali di Barry Callebaut per chiedere loro di recedere dalla decisione di chiudere lo stabilimento.

La chiusura dello stabilimento Barry Callebaut di Verbania rappresenta un duro colpo per i lavoratori e per l'economia locale. La situazione è ancora in evoluzione e molto dipenderà dagli incontri tra le parti sociali e dai possibili interventi delle istituzioni. Nel frattempo, i lavoratori continuano a lottare per il loro futuro, sperando in una soluzione che possa garantire loro un'occupazione stabile e dignitosa.

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