Emanuela Massicci, una tragedia annunciata
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Redazione Interno
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Emanuela Massicci, 45 anni, è stata brutalmente uccisa dal marito Massimo Malavolta a Ripaberarda di Castignano, Ascoli Piceno, il 19 dicembre scorso. Secondo i dati del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, Emanuela è la 108esima vittima di femminicidio in Italia dall'inizio dell'anno, con 94 di queste donne uccise in ambito familiare o affettivo e 58 per mano del partner o dell'ex partner.
La tragica vicenda di Emanuela, che ha suscitato profonda indignazione, è stata caratterizzata da una lenta agonia. L'autopsia ha rivelato che la donna è morta per dissanguamento, causato dalle ferite e dai traumi inflitti dal marito, che l'ha massacrata di botte. Malavolta, in cura psichiatrica da anni, ha vegliato il corpo della moglie per ore prima di dare l'allarme alle 5:30 del mattino, quando ormai era troppo tardi per salvarla.
La sera del 23 dicembre, a San Benedetto del Tronto, si terrà una fiaccolata per ricordare Emanuela e denunciare la violenza di genere. Il corteo partirà da Piazza Matteotti e si dirigerà verso Piazza Giorgini, dove si terranno interventi e riflessioni per sensibilizzare sull'urgenza di contrastare questa piaga sociale.
Emanuela Massicci, vittima di una violenza inaudita, è stata trovata con lividi di pestaggi precedenti, fratture al naso, a diverse costole e all'ulna, oltre a tumefazioni in molte parti del corpo.




