Emanuela Massicci, uccisa dal marito a Ripaberarda
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Redazione Interno
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Emanuela Massicci, 45 anni, maestra e madre di due bambini, è stata brutalmente uccisa dal marito Massimo Malavolta nella loro abitazione a Ripaberarda, Ascoli Piceno. Dai primi risultati dell'autopsia, emerge che la donna ha sofferto a lungo e che si sarebbe potuta salvare se il marito avesse chiesto aiuto in tempo. Questo tragico evento porta a 108 il numero delle donne uccise in Italia dall'inizio dell'anno, di cui 94 in ambito familiare o affettivo e 58 per mano del partner o ex partner.
La sera del 19 dicembre, Massimo Malavolta ha colpito ripetutamente la moglie, provocandole fratture al naso, a diverse costole e all'ulna, oltre a tumefazioni in molte parti del corpo. La causa del decesso, secondo i medici legali Francesco Brandimarti e Sabina Canestrari, sarebbe stata la perdita di sangue a seguito delle ferite e dei traumi subiti. La relazione parziale dell'autopsia, attesa tra oggi e domani, fornirà ulteriori dettagli sulle circostanze della morte.
Nel frattempo, la comunità di San Benedetto del Tronto si è mobilitata per denunciare la violenza di genere e ricordare Emanuela Massicci. Oggi pomeriggio, alle 18:30, si terrà una fiaccolata che partirà da Piazza Matteotti e si concluderà in Piazza Giorgini, dove saranno previsti interventi e riflessioni per sensibilizzare sull'urgenza di contrastare la piaga della violenza contro le donne.
Questo ennesimo femminicidio, avvenuto pochi giorni dopo l'uccisione di Antonella Tarabra a Moncalieri, Torino, da parte del marito che poi si è tolto la vita, sottolinea la necessità di interventi tempestivi e di un maggiore supporto alle vittime di violenza domestica




