Grillo attacca Conte, "Il Movimento 5 Stelle è evaporato"
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Redazione Interno
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Il sabato del Movimento 5 Stelle è stato scosso dalle parole del fondatore Beppe Grillo, che ha lanciato un duro attacco contro il presidente Giuseppe Conte. Grillo, senza mezzi termini, ha definito Conte il "mago di Oz dei 22 mandati" e ha dichiarato che il Movimento "è evaporato, non c’è più". Il comico genovese ha invitato Conte a fondare un suo partito, rivendicando per sé il diritto di chiudere l’esperienza del M5S.
Giuseppe Conte, in risposta, ha scelto di non citare direttamente Grillo, ma ha parlato della Costituente, sottolineando che "siamo più vivi che mai". L'ex presidente del Consiglio ha deciso di volare alto, evitando di rispondere direttamente alle accuse e preferendo difendere il Movimento. Conte ha replicato a Grillo affermando che "un padre dà la vita, non la morte" e che il Movimento non può essere sciolto a discrezione del suo fondatore.
Le dichiarazioni di Grillo, espresse in un video, contengono due messaggi distinti. Il primo può essere riassunto così: "Io l’ho creato e tu, Giuseppe Conte, lo hai distrutto". Grillo sostiene che il nome e il simbolo del Movimento non appartengono a Conte, e su questo punto ha dalla sua una decisione di un tribunale. Il secondo messaggio è che Conte ha creato un partito di sinistra progressista, ma Grillo rivendica il diritto di gestire il "utero" del Movimento.
Conte, in tour elettorale in vista del voto in Emilia-Romagna e Umbria, ha commentato le parole di Grillo, affermando che "il Movimento oggi appartiene agli iscritti" e non può essere sciolto a discrezione del suo fondatore.




