Buen Camino di Checco Zalone in sala, sfida di incassi con Avatar nel segno del cinema di Natale

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un pellegrinaggio comico lungo il Cammino di Santiago, che promette di smaltire gli eccessi delle feste a colpi di risate, segna il ritorno di Checco Zalone sul grande schermo: “Buen Camino”, coprodotto e distribuito da Medusa, è infatti l’atteso regalo natalizio del comico pugliese, diretto ancora una volta da Gennaro Nunziante. Il film, uscito proprio oggi, narra – con le consuete tinte grottesche e satiriche – il viaggio, sia fisico che interiore, di un uomo che affronta a piedi l’antico tracciato spagnolo nel tentativo di fuggire da alcune scelte sbagliate e di ricucire un rapporto ormai logoro con la propria figlia, in un cast che include, oltre allo stesso Zalone, anche nomi come Beatriz Arjona, Letizia Arnò e Martina Colombari.

La competizione al botteghino con il kolossal di fantascienza

Se, da un lato, la tradizione del cinema nel pomeriggio di Natale si rinnova così con una commedia italiana, dall’altro il campione di incassi si trova a dover fronteggiare una sfida di altissimo livello. A pochi giorni dalla sua uscita, infatti, “Avatar Fuoco e Cenere”, il terzo capitolo della monumentale saga di fantascienza firmata James Cameron, ha già raccolto cifre vicine ai dieci milioni di euro, dimostrando un richiamo straordinario presso il pubblico, che sembra aver ritrovato, in questa fine del 2025, una rinnovata voglia di cinema. Un fenomeno osservabile, per esempio, al Cinema Modena di Trento, dove – come riferisce il gestore Massimo Lazzeri – “si formano code alla biglietteria anche al mattino”, a testimonianza di una tendenza più che positiva per il settore.

Un’offerta diversificata tra blockbuster, animazione e drammi

La programmazione delle sale, in questi giorni tra il 26 e il 28 dicembre, appare particolarmente ricca e variegata, andando a soddisfare le esigenze di uno spettatore trasversale. Accanto ai due titoli trainanti, che Lazzeri definisce senza mezzi termini “due film che stanno spopolando”, si affiancano infatti proposte per tutte le età e i gusti: dallo speciale natalizio “Un topolino sotto l’albero”, pensato appositamente per le famiglie, ai grandi titoli di animazione come “Zootropolis 2”. Trova, nondimeno, il suo spazio una cinematografia più autoriale e drammatica, con pellicole quali “Vita privata”, “Un inverno in Corea”, “Father Mother Sister Brother”, “Norimberga” e “Primavera”, le quali offrono una controparte più riflessiva e intensa ai ritmi serrati dei colossal.

La ripresa delle sale nonostante le assenze di genere

Il quadro che emerge, nonostante la carenza – quest’anno – dei tradizionali cinepanettoni al botteghino, è dunque quello di un mercato in vivace ripresa, sostenuto da un’offerta ampia e di qualità. La presenza di code mattutine, un dato per nulla scontato, segnala come il pubblico abbia riscoperto il rito collettivo della visione in sala, attratta sia dalla potenza visiva di un film come “Avatar” che dalla comicità dirompente e riconoscibile di Zalone, il cui nuovo lavoro viene descritto dagli addetti ai lavori come “una bomba, come tutti i film di Zalone”. Un successo, quest’ultimo, che si misurerà proprio nella capacità di competere con i numeri da record della produzione hollywoodiana, in una sfida tutta italiana che ha il sapore della tradizione natalizia.

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