Bagnaia e Ducati, un rapporto sotto esame dopo le parole di Dall'Igna
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Redazione Sport
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La crisi di Francesco Bagnaia, sebbene non sia più una novità, sta assumendo contorni sempre più definiti e preoccupanti, al punto che in casa Ducati nemmeno i trionfi collettivi riescono a mascherare le difficoltà del pilota piemontese. Il recente, dominante, week-end di Barcellona ha infatti regalato alla casa di Borgo Panigale il sesto titolo mondiale costruttori consecutivo, un traguardo storico che però viene immediatamente ridimensionato dalle performance del due volte campione del mondo.
La situazione, che ormai persiste da diverse gare, ha iniziato a produrre dichiarazioni significative dall’alto management, dove il direttore generale Gigi Dall’Igna si è lasciato sfuggire una frase che suona come un monito: un messaggio interpretato da molti come una batosta per Bagnaia e un segnale inequivocabile sul fatto che la sua posizione non sia più intoccabile. Il futuro del tre volte campione del mondo, pertanto, appare davvero in bilico, minato da una serie di risultati deludenti che lo hanno visto raccogliere appena 24 punti tra Austria, Ungheria e Catalogna.
Mentre Marc Marquez, sull’altra Desmosedici, continua a dominare il mondiale con un bottino di 10 gran premi e 14 Sprint vinti, Bagnaia fatica a ritrovare la confidenza con la sua GP25, ammettendo lui stesso di attraversare una fase complicata e di aver bisogno di un reset. L’appuntamento di Misano Adriatico, sedicesimo round stagionale, rappresenta dunque un banco di prova cruciale; un tracciato che il pilota conosce bene e che, offrendo molto grip, potrebbe essere l’occasione giusta per interrompere un digiuno podiale che perdura dal Sachsenring




