Arbitri, le prime designazioni di Tommasi: Bonacina per Inter-Parma
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Redazione Sport
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Il terremoto giudiziario che ha scosso le fondamenta del mondo arbitrale italiano, con la procura di Milano che ha messo sotto la lente d’ingrandimento la gestione di Gianluca Rocchi portandolo all’autosospensione, ha trovato una prima, concreta risposta sul campo. Dino Tommasi, chiamato a ricoprire l’incarico di designatore ad interim in un clima di evidente tensione e scrutinio mediatico, ha ufficializzato le sue prime scelte in vista della trentacinquesima giornata di Serie A. E l’atto di fiducia più significativo, forse anche il più carico di implicazioni psicologiche per un fischietto giovane, porta la firma su un match che potrebbe valere il titolo: il direttore di gara Kevin Bonacina, della sezione di Bergamo, è stato infatti designato per dirigere Inter-Parma, in programma domenica sera a San Siro.
Una scelta coraggiosa per la gara scudetto
Affidare una partita dal peso specifico così decisivo – perché l’Inter, in caso di vittoria, potrebbe matematicamente assicurarsi il tricolore – a un arbitro come Bonacina rappresenta un segnale preciso da parte del nuovo corso targato Tommasi. Non si tratta di una promozione estemporanea, se si considera che lo stesso Bonacina era già sceso in campo nel turno precedente per dirigere Lazio-Udinese -6; tuttavia, il salto di qualità dell’incombustibile confronto di San Siro è evidente. L'ex arbitro veneto, insomma, sembra voler procedere con una logica di ringiovanimento dell'organico e di responsabilizzazione immediata delle leve fresche, scelta questa che ha subito attirato l’attenzione degli addetti ai lavori.
Il commento tecnico di Cesari e le scelte per il resto del turno
Dagli studi di Sport Mediaset, Graziano Cesari – voce storica e competente nell’analisi delle dinamiche arbitrali – ha fornito la sua lettura delle designazioni, sottolineando come non vi siano state ripercussioni dirette dello "scandalo" sulle nomine. Anzi, secondo Cesari, Tommasi ha addirittura privilegiato l'invio di fischietti di chiara fama internazionale nel penultimo turno di Serie B, dove la posta in palio per salvezze e promozioni è altissima, mentre in Serie A ha optato per profili giovani come lo stesso Bonacina e Giuseppe Mucera (a cui è toccato Udinese-Torino); non mancano però le deroghe con i "senatori", visto che a match delicati come Pisa-Lecce è stato preposto Marco Guida, mentre Zufferli dirigerà Roma-Fiorentina e Chiffi si occuperà di Cremonese-Lazio. Il quadro per il sabato sera vede anche Michael Fabbri alla direzione di Como-Napoli e Ayroldi designato per Juventus-Verona, a completare un quadro dove l’esperienza si mescola alla scommessa.
L'esordio televisivo del nuovo designatore
Parallelamente alle designazioni scritte, Tommasi ha fatto il suo debutto pubblico nelle vesti di numero uno della Can proprio durante la puntata di "Open Var", il format di Dazn in cui i direttori di gara analizzano i casi più controversi del fine settimana. È stata un’occasione, questa, per osservare il suo stile comunicativo in un momento storico delicatissimo: nonostante il clima da "bufera" che avvolge le intercettazioni e le accuse dell'inchiesta milanese, Tommasi ha utilizzato la trasmissione principalmente per mandare un messaggio di solidarietà umana ai suoi predecessori, dimostrando una certa volontà di isolare il lavoro tecnico dal pattume giudiziario, concentrandosi sugli episodi da moviola come quello del possibile rigore in Torino-Inter. L’approccio, insomma, sembra essere quello della massima serenità e operatività possibile, cercando di blindare il gruppo in vista di questo sprint finale che decreterà chi alzerà il trofeo.




