Btp Italia, ventesima emissione chiude con 8,8 miliardi: crescono gli ordini milionari
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Redazione Economia
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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che la ventesima emissione del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione, si è conclusa con una raccolta di 8.790,678 milioni di euro, frutto degli ordini presentati sia da piccoli risparmiatori sia da investitori istituzionali. Il collocamento, avviato il 27 maggio e chiuso oggi alle 12, ha visto una domanda complessiva inferiore rispetto all’edizione del marzo 2023 – quando furono raccolti 9,9 miliardi – ma con alcune novità significative.
A colpire, in particolare, è l’aumento degli ordini di importo elevato da parte di investitori facoltosi. Sebbene il ticket minimo fosse fissato a mille euro, sono stati registrati 160 ordini superiori al milione, un dato che evidenzia come il titolo abbia attirato anche chi dispone di liquidità consistente. La raccolta retail, che ha totalizzato 6,5 miliardi coinvolgendo 190 mila sottoscrittori, mostra un ticket medio in crescita del 29% rispetto al passato, nonostante il numero complessivo di investitori individuali sia diminuito.
Il Btp Italia 2032, che avrà come data di godimento il 4 giugno 2025 e scadrà il 4 maggio 2032, offre un tasso cedolare annuo reale dell’1,85%, pagato semestralmente. L’indicizzazione all’indice Foi (al netto dei tabacchi) lo rende appetibile in un contesto in cui l’inflazione, seppur rallentata rispetto ai picchi degli ultimi anni, rimane un fattore rilevante per chi cerca protezione del potere d’acquisto.
Gli ordini degli investitori istituzionali, pari a 2,257 miliardi, hanno contribuito a raggiungere il controvalore definitivo, regolato alla pari sul Mercato Telematico delle Obbligazioni attraverso le banche capofila Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco Bpm. Rispetto alla precedente emissione, la diminuzione della raccolta riflette probabilmente un minor appeal legato al contesto macroeconomico mutato, con tassi più alti e un’inflazione meno aggressiva.




