Milo Infante debutta su Rete 4 con "Ore 11" e conquista il pomeriggio di Canale 5
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È cominciata ufficialmente lunedì 24 agosto la nuova avventura di Milo Infante in casa Mediaset, con il giornalista pronto a battere un colpo su due fronti diversi e complementari. Dopo aver salutato la Rai dopo oltre vent'anni di carriera, il conduttore ha preso il timone di "Ore 11", la striscia quotidiana di approfondimento in onda su Rete 4 a partire dalle 10.50, e nel contempo ha fatto il suo ingresso anche nel pomeriggio di Canale 5 con lo spin-off "Verità Nascoste - Il Diario", in programma alle 16.45 per due settimane, fino al 4 settembre.
Un doppio debutto che ridisegna il daytime
Il ritorno del conduttore in televisione, dopo il periodo di pausa estivo, ha portato con sé un vero e proprio terremoto nei palinsesti del Biscione, con scelte che hanno sacrificato parte della programmazione seriale per lasciare spazio all'informazione. La fascia delle 16.45 su Canale 5, infatti, è stata svuotata per fare spazio al nuovo programma di cronaca, causando lo spostamento delle serie turche.
"My Sweet Lie", in onda dal lunedì al venerdì, è stata dirottata in esclusiva su Mediaset Infinity, mentre "Be My Sunshine" andrà in onda soltanto nel weekend, a dimostrazione di quanto l'azienda creda nel potenziale del nuovo acquisto.
L'operazione, come ha spiegato lo stesso Infante in un'intervista rilasciata all'Adnkronos alla vigilia del debutto, è stata pensata come una grande scommessa: "Partiamo con una sperimentazione della mattina, che per noi è appunto una sperimentazione, e vede nella prima serata invece il programma su cui contiamo di investire tanto". Il lancio su Canale 5, definito dallo stesso giornalista un'"occasione straordinaria" che l'azienda ha voluto concedergli, serve proprio a far conoscere il suo stile al grande pubblico prima dell'esordio definitivo in prima serata.
Cronaca e attualità al centro della narrazione
La prima puntata di "Ore 11" ha messo subito in chiaro il tono della nuova trasmissione, con uno sguardo impietoso sulla cronaca nera e giudiziaria che non ha risparmiato storie di grande impatto emotivo.
Spazio, infatti, al femminicidio di Tania Terrin, la 39enne strangolata dall'ex fidanzato a Dolo, con l'intervento in diretta della madre della vittima che ha lanciato un appello accorato contro la violenza di genere; così come alla vicenda della dodicenne che è riuscita a sottrarsi agli abusi del compagno della madre utilizzando il segnale antiviolenza, e all'arresto del rapper Tony Boy, trovato in possesso di droga e di una pistola con matricola abrasa.
L'ex volto Rai ha poi dedicato ampio spazio al caso Garlasco, uno dei temi che più gli stanno a cuore e che lo hanno consacrato al pubblico come punto di riferimento per l'approfondimento giudiziario. Nel corso del programma, Infante ha riassunto lo scenario attuale relativo alle indagini su Alberto Stasi e Andrea Sempio, evidenziando l'attesa per la decisione della Procura Generale di Milano e per le consulenze tecniche che potrebbero fare luce sugli elementi ancora oscuri della vicenda.
"Verità Nascoste" e il futuro in prima serata
L'appuntamento pomeridiano su Canale 5, che andrà in onda per sole due settimane, ha una funzione ben precisa: fare da traino per "Verità Nascoste", il nuovo programma di approfondimento dedicato ai casi di cronaca che debutterà il 1° settembre in prima serata su Rete 4 e che occuperà il martedì sera, una serata resa particolarmente complessa dalla presenza di "DiMartedì" su La7.
Consapevole della difficoltà della sfida, Infante ha tuttavia dichiarato di non temere il confronto, affidandosi alla solidità del lavoro di squadra e alla formula che lo ha reso celebre: "Il fallimento sarebbe mio: avrò sbagliato temi, ospiti, argomenti, narrazione". Il conduttore ha inoltre portato con sé parte della squadra storica che lo ha seguito in Rai, tra cui figure di spicco come la giornalista Monica Leofreddi e gli esperti Saverio Macrì e Piero Colaprico, per garantire la massima continuità professionale.
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