Microsoft, Sarah Bond conferma: "Stiamo sviluppando la prossima Xbox"

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Le voci, che hanno a lungo circolato in questi mesi, riguardanti un possibile ritiro di Microsoft dal mercato dell'hardware dedicato ai videogiochi sono state ufficialmente e definitivamente smentite. A porre fine a ogni speculazione, che aveva generato non poche preoccupazioni tra i milioni di appassionati della piattaforma in tutto il mondo, sono state le dichiarazioni di Sarah Bond, presidente della divisione Xbox, la quale, in un'intervista concessa a Variety, ha rivelato senza ambiguità che l'azienda di Redmond è già al lavoro sulle prossime console. La dirigente, la cui figura è centrale nella gestione strategica del brand, ha affermato con chiarezza che "il nostro hardware di prossima generazione è in fase di sviluppo", aggiungendo come i dispositivi si trovino attualmente nelle fasi cruciali di progettazione avanzata e prototipazione, un processo che richiede tempo e risorse ingenti.

La collaborazione con AMD per un salto tecnologico

Oltre a confermare l'esistenza del progetto, Bond ha fornito alcuni dettagli tecnici di notevole interesse, svelando una partnership consolidata con AMD per la realizzazione di una console di decima generazione dalle prestazioni high-end. Questa collaborazione, che prosegue un sodalizio di successo avviato con le generazioni precedenti, mira a garantire quello che Phil Spencer, altro esponente di spicco della divisione, ha definito "un salto tecnico significativo". L'obiettivo dichiarato, quindi, non è un semplice aggiornamento incrementale delle specifiche, bensì un'evoluzione profonda che punti con decisione su due aspetti fondamentali: la potenza di calcolo pura, necessaria per supportare esperienze di gioco sempre più immersive e complesse, e una flessibilità di sistema che possa rispondere alle esigenze diversificate dei giocatori.

Una strategia hardware che guarda al futuro

Le rassicurazioni di Bond arrivano in un momento particolarmente delicato per la percezione pubblica del marchio, segnato da un calo nelle vendite dei dispositivi e, soprattutto, dalla decisione di pubblicare alcuni titoli first-party anche su piattaforme concorrenti. Quest'ultima mossa, se da un lato ha allargato la base di potenziali giocatori per i propri studi, dall'altro aveva alimentato il dubbio che Microsoft potesse progressivamente abbandonare la produzione di console fisiche per concentrarsi esclusivamente sui servizi digitali e sul cloud gaming. L'annuncio, invece, delinea una strategia ben diversa e più articolata, che continua a vedere nell'hardware proprietario un pilastro irrinunciabile dell'ecosistema Xbox, complementare alle altre iniziative in corso.

L'ecosistema in espansione e la console portatile

La conferma dello sviluppo della next-gen non è l'unico elemento che contraddice la narrazione di un ritiro dall'hardware. Nel corso della stessa intervista, infatti, è stato dato spazio al lancio della ROG Xbox Ally, una console portatile realizzata in collaborazione con ASUS. Questo dispositivo, che si va ad affiancare alla tradizionale console da salotto, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di Microsoft di espandere la propria presenza oltre i confini del living, offrendo modalità di gioco alternative e puntando a catturare una fetta di mercato in forte crescita. La contemporaneità di questi annunci, quello sulla console fissa di futura generazione e quello sul dispositivo portatile, dimostra una visione poliedrica e ambiziosa, lontana da qualsiasi intenzione di ridimensionamento.

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