Vlahovic e la Juve, un divorzio che pesa sui conti bianconeri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La questione Dusan Vlahovic si sta trasformando in un rompicapo finanziario e tecnico per la Juventus, costretta a fare i conti con un investimento diventato improvvisamente ingombrante. Il serbo, acquistato nel 2022 dalla Fiorentina per oltre 80 milioni, oggi è ai margini del progetto di Igor Tudor, e il rapporto con la società – già logoro da mesi – sembra avviato verso una rottura definitiva. Le ragioni sono note: da un lato, le prestazioni delattente in campo, dall’altro l’impatto economico di un contratto che, con soli 12 mesi alla scadenza, grava sui bilanci juventini per oltre 41 milioni tra stipendio netto (12 milioni) e ammortamento.

La situazione, complicata dall’assenza di offerte convincenti sul mercato, ha spinto la dirigenza a valutare soluzioni drastiche, compresa l’ipotesi – emersa nelle ultime ore – di una risoluzione consensuale del contratto. Un’eventualità che, sebbene costosa, apparirebbe meno dannosa rispetto a un’altra stagione con un giocatore fuori dai piani tecnici. Nei prossimi giorni è atteso un incontro tra l’agente del calciatore e Giovanni Comolli, dirigente del club, per cercare una via d’uscita che eviti un’ulteriore escalation.

Intanto, le parole dell’operatore di mercato Giocondo Martorelli hanno confermato il clima teso: "La Juve ha comprato [Federico] Chiesa e ha [Randal] Kolo Muani, Vlahovic non rientra nei piani. Tenerlo pagando 22 milioni di ingaggio non ha senso". Un braccio di ferro che, secondo Martorelli, si risolverà con l’addio del serbo, già proteso verso possibili destinazioni estere.

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