La tragedia della 15enne bengalese: tra accuse e smentite

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo disperato, un padre accusato di aver spinto la figlia al suicidio. Questa è la storia di una famiglia bengalese che viveva in Italia, la cui figlia di 15 anni è morta dopo essere caduta dal quarto piano della loro abitazione. Secondo la procura, non ci sono più dubbi: è stato un gesto estremo compiuto dalla ragazzina.

Il padre, un operaio che vive in Italia da anni, è stato accusato di istigazione al suicidio. Tuttavia, egli nega con forza le accuse, sostenendo che non c'era alcun matrimonio combinato in Bangladesh.

Il caso di Mithila, la ragazzina bengalese, era seguito dai servizi sociali del Comune. Manuela Caucci, assessore comunale alle politiche sociali, conferma che la situazione era monitorata e che la tragedia ha colpito tutti.

Mithila Akter, una quindicenne del Bangladesh di religione islamica, si è tolta la vita gettandosi dal quarto piano di un anonimo palazzo dove viveva con la famiglia a 500 metri dal porto di Ancona

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