Morte di Daniela Florea a Torino, l'ex compagno indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La procura di Torino ha iscritto nel registro degli indagati l'ex compagno di Daniela Florea, la donna di 35 anni trovata senza vita nel suo appartamento di via Paisiello, nel quartiere Barriera di Milano. L'uomo, Daniel Trandafir, 45 anni, anche lui di origini romene e padre del bambino di sei anni della coppia, è al momento l'unico indagato per la morte della donna, con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere, sebbene nei suoi confronti non sia stato disposto alcun provvedimento di fermo.

Il ritrovamento del corpo e le prime indagini

Il corpo della donna è stato rinvenuto nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 luglio, all'interno del vano contenitore del letto, avvolto in un lenzuolo e in avanzato stato di decomposizione. La scoperta è avvenuta dopo che alcuni vicini avevano segnalato un forte odore proveniente dall'appartamento e che la donna, impiegata in un'impresa di pulizie, non si presentava più al lavoro da giorni. A lanciare l'allarme, tuttavia, è stato un amico che, preoccupato per la sua scomparsa, ha chiamato le forze dell'ordine.

Quando gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dalla pm Delia Boschetto, sono entrati nell'abitazione, hanno trovato l'appartamento in perfetto ordine e senza segni di effrazione sulla porta, un elemento che ha subito orientato le indagini verso la pista di una persona conosciuta dalla vittima.

La posizione dell'ex compagno e le accuse

Daniel Trandafir è stato sentito a lungo dagli inquirenti poche ore dopo il ritrovamento del cadavere. Secondo quanto ricostruito, la coppia si era separata da alcuni mesi e la donna si era trasferita in via Paisiello proprio per allontanarsi da un uomo che, stando alle testimonianze di chi la conosceva, mostrava un atteggiamento ossessivo e di gelosia nei suoi confronti. Sebbene l'ex compagno sia il principale indagato, il quadro accusatorio potrebbe essere ridefinito anche alla luce degli accertamenti in corso, con l'ipotesi che il reato possa essere aggravato in femminicidio.

Il figlio della coppia, che si trovava con il padre nei giorni precedenti al ritrovamento, è stato affidato a una comunità su disposizione della procura dei minori.

L'autopsia e gli sviluppi giudiziari

Nella giornata di giovedì 23 luglio è stata eseguita l'autopsia sul corpo di Daniela Florea, affidata al medico legale Roberto Testi. L'esame autoptico, i cui esiti non sono ancora noti, dovrà accertare le cause del decesso e stabilire con maggiore precisione il momento della morte, elementi resi incerti dall'avanzato stato di decomposizione del corpo.

Le indagini, che procedono nel massimo riserbo, si stanno concentrando sulla ricostruzione degli ultimi giorni di vita della vittima, attraverso le testimonianze di conoscenti e l'analisi dei tabulati telefonici e delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

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