Montreal amara per gli azzurri: fuori Cobolli, Bellucci e Sonego, ok Darderi
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Redazione Sport
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La trasferta canadese per il tennis italiano si è rivelata fin da subito un percorso irto di ostacoli, con il bilancio della seconda giornata del Masters 1000 di Montreal che sorride soltanto a Luciano Darderi. L’azzurro, classe 2002, ha infatti colto l’unico successo di giornata, approfittando del ritiro del canadese Gabriel Diallo, ma il conto delle eliminazioni è pesante e riguarda alcuni dei nomi più attesi del tabellone.
Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci e, in particolare, Flavio Cobolli salutano prematuramente la competizione, lasciando un senso di amarezza per un’occasione che, sulla carta, appariva favorevole viste le numerose assenze tra i top seed.
L'exploit mancato di Cobolli e le altre sconfitte
Flavio Cobolli, reduce da una stagione in ascesa che lo aveva portato a scalare posizioni importanti nel ranking, era considerato uno dei possibili outsider del torneo, considerato anche lo scenario che si era creato con i big del circuito impegnati altrove. Il suo match contro il tedesco Yannick Hanfmann, però, si è trasformato in una vera e propria doccia fredda per le aspettative italiane.
Il giovane romano, infatti, non è riuscito a esprimere il suo tennis, incappando in una giornata decisamente storta che lo ha visto soccombere al termine di due tie-break particolarmente combattuti, nei quali la lucidità e la solidità nei momenti cruciali sono mancate dall’altra parte della rete.
La sconfitta di Cobolli assume contorni ancora più amari se si considera che il torneo canadese rappresentava un banco di prova ideale per accumulare punti pesanti in ottica qualificazione per le Nitto ATP Finals, un obiettivo che il giocatore aveva dichiarato di avere nel mirino. Oltre a Cobolli, la giornata ha messo a referto anche i ko di Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci, entrambi eliminati senza riuscire a imporre il proprio gioco su un cemento che, a detta degli stessi tennisti, richiedeva maggiore adattamento rispetto alle superfici precedenti.
Darderi e il ritorno alla vittoria sul cemento
L'unica nota positiva, in questo scenario, è arrivata dalla racchetta di Luciano Darderi, che ha dimostrato una certa solidità nel gestire la pressione dell'incontro contro Gabriel Diallo. Il match, iniziato con un primo set vinto per 6-4 dall'azzurro, è stato caratterizzato da un episodio sfortunato che ha di fatto interrotto la contesa sul punteggio di 3-2 nel secondo parziale, quando il canadese è incappato in un infortunio al ginocchio.
Dopo un servizio ace, Diallo è ricaduto in modo scomposto sulla superficie, procurandosi un problema che lo ha costretto a chiamare il medico e, a malincuore, a gettare la spugna, lasciando il campo visibilmente scoraggiato e con gli occhi lucidi per la delusione di dover abbandonare il torneo di casa.
Nonostante la vittoria sia arrivata per ritiro, Darderi può comunque trarre spunti positivi da questa prestazione, che rappresenta il suo primo successo sul cemento dallo scorso gennaio. Proprio agli Australian Open, infatti, l'azzurro aveva vissuto il suo momento più alto della stagione, raggiungendo per la prima volta gli ottavi di finale in uno Slam dopo aver superato giocatori del calibro di Cristian Garín, Sebastián Báez e Karen Khachanov, prima di arrendersi al connazionale Jannik Sinner.
Quel risultato aveva lanciato Darderi nell’olimpo del tennis italiano, e il ritorno alla vittoria su questa superficie, sebbene in circostanze particolari, rappresenta un segnale importante per il proseguo della stagione nordamericana.
Gli altri azzurri in campo e le prospettive
Con il quadro delle eliminazioni ormai delineato, l’attenzione si sposta ora sugli altri due italiani ancora in corsa nel tabellone principale. Oggi sarà il turno di Lorenzo Musetti e Matteo Arnaldi, chiamati a riscattare la giornata opaca dei compagni e a portare avanti il nome dell’Italia in un torneo che rimane comunque molto competitivo.
Per Darderi, invece, il cammino prosegue con un impegno di rilievo: il suo avversario sarà il cinese Shang, rivelazione di questo inizio di stagione, che si preannuncia come un test probante per verificare l’attuale condizione fisica e mentale del tennista italiano.
Le condizioni del cemento canadese, storicamente molto veloce, stanno premiando i giocatori con un servizio potente e una buona frequenza a rete, caratteristiche che Darderi dovrà sfruttare al massimo per sperare di replicare il suo percorso australiano. Sebbene le assenze eccellenti aprano scenari imprevedibili, la competizione si preannuncia agguerrita e ricca di insidie, dove ogni punto può fare la differenza in un calendario che si fa sempre più serrato verso gli ultimi impegni della stagione.
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