Juan Carlos, le memorie dell'ex re: «Diana? Fredda e distante»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nelle sue memorie, Juan Carlos, che risiede ad Abu Dhabi, rompe un silenzio durato anni affrontando, tra gli altri, il tema del suo rapporto con la principessa Diana. L'ex sovrano, la cui amicizia con i Windsor è documentata da fotografie d'epoca che li ritraggono in vacanza assieme tra il 1986 e il 1989, nega con decisione qualsiasi relazione sentimentale con la principessa, descrivendola piuttosto come una persona riservata e poco incline alla confidenza. «Era fredda e distante», afferma, sottolineando come un cambiamento nel suo comportamento fosse osservabile soltanto in presenza degli obiettivi dei paparazzi, circostanza nella quale la sua indole sembrava mutare.

Le voci su Marivent e la biografia controversa

La negazione riguarda specificamente le voci, cominciate a circolare nel 1992 dopo la pubblicazione del libro "Diana in Private: The Princess Nobody Knows", che volevano Juan Carlos come il confidente della principessa durante le estati trascorse a Marivent. In quelle occasioni, come riportato, la famiglia reale spagnola ospitava Carlo, Diana e i loro due figli, William e Harry, in un'atmosfera familiare di cui restano testimonianze iconiche: la giovane principessa Diana, ad esempio, che badava ai bambini affinché non cadessero in mare dallo yacht durante le escursioni al largo delle Baleari. L'autrice di quel volume, Lady Colin Campbell, sosteneva infatti che in quel contesto nascesse un legame particolare, una tesi che l'ex monarca ora smentisce nella sua autobiografia scritta con Laurence Debray.

L'esilio e i rapporti familiari

Juan Carlos, che regnò in Spagna dalla morte del dittatore Francisco Franco fino alla sua abdicazione nel 2014, vive ormai da cinque anni lontano dal paese. Dalle pagine del libro, intitolato "Reconciliacion", emergono con chiarezza le sue attuali difficoltà relazionali con la famiglia: suo figlio, l'attuale re Felipe VI, gli avrebbe "voltato le spalle", mentre con la regina Letizia esisterebbe un profondo "disaccordo". In netto contrasto con questa situazione, egli dipinge la regina Sofia, da lui chiamata con l'affettuoso diminutivo "Sofi", come una donna "íntegra, devota y excepcional", tratteggiandone una figura di grande solidità morale.

I consigli della regina Elisabetta e i pentimenti

Un altro passaggio significativo dell'opera è dedicato alla regina Elisabetta II, la quale, secondo quanto raccontato, cercò di dissuaderlo dal passo dell'abdicazione con una frase divenuta proverbiale: «Un re muore con i piedi nelle sue scarpe di sovrano». A questo consiglio non ascoltato si affianca l'ammissione di un errore personale, che l'ex re definisce fonte di "amaramente" pentimento: la relazione con l'amante Corinna zu Sayn-Wittgenstein-Sayn, un legame che gli è costato l'esilio volontario a partire dal 2020 e che viene ora apertamente riconosciuto come un grave sbaglio.

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