Nuovi agenti di polizia, Fontana contesta le assegnazioni alla Lombardia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le nuove assunzioni nella Polizia di Stato riaccendono il confronto sulla distribuzione degli organici dopo l'annuncio del Governo Meloni dell'ingresso di 3 mila nuovi agenti. Secondo le informazioni diffuse, alla Lombardia saranno destinati 189 agenti, mentre in altre dichiarazioni e ricostruzioni riportate sullo stesso tema si parla di 180 unità. Il punto centrale della discussione riguarda comunque la quota assegnata alla regione, giudicata insufficiente dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha definito il piano del Ministero dell'Interno penalizzante per il territorio lombardo.

Pensionamenti e distribuzione dei nuovi organici

Nel dibattito viene richiamato anche il quadro complessivo degli organici della Polizia di Stato. Secondo le fonti del Ministero dell'Interno citate nel testo, tra il 2025 e il 2027 sono previsti circa 12 mila pensionamenti, pari a una media di 4 mila uscite ogni anno. Alla luce di questi numeri viene evidenziato come le 3 mila nuove assunzioni annunciate non siano sufficienti a compensare il totale dei pensionamenti previsti. Su questo scenario si inserisce la questione della ripartizione territoriale, che ha portato la Lombardia a contestare la quota di agenti assegnata.

La polemica si concentra in particolare sugli agenti che entreranno in servizio ad agosto al termine del 233° corso allievi. Secondo Fontana, destinare alla Lombardia circa il 6% del totale dei nuovi poliziotti non rispecchia il ruolo della regione nel contesto nazionale. Il governatore sostiene infatti che il peso della Lombardia dovrebbe essere valutato anche alla luce della popolazione residente e del contributo economico del territorio, elementi che, a suo giudizio, rendono l'assegnazione prevista non proporzionata.

Le critiche della Regione Lombardia al piano del Viminale

Attilio Fontana ha rivolto le proprie critiche direttamente al Viminale e al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, sostenendo che la scelta effettuata penalizzi la Lombardia. Nelle sue dichiarazioni il presidente della Regione afferma che non sia possibile ignorare quella che definisce una sottovalutazione del territorio, ribadendo che il numero di nuovi agenti destinati alla regione non sarebbe coerente con il suo peso all'interno del Paese. Le dichiarazioni hanno così aperto un confronto sulla distribuzione dei nuovi organici della Polizia di Stato tra le diverse aree italiane.

Il tema resta quindi legato sia al numero complessivo delle assunzioni sia ai criteri utilizzati per la loro ripartizione. Da una parte viene richiamato il rapporto tra nuove immissioni e pensionamenti previsti nel prossimo triennio, dall'altra la Regione Lombardia contesta una quota ritenuta insufficiente rispetto alle proprie caratteristiche. La discussione si concentra esclusivamente sulla distribuzione dei nuovi agenti e sulla valutazione dell'assegnazione prevista per il territorio lombardo, che secondo Fontana rappresenta una scelta penalizzante.

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