L'Unesco aggiunge la via Appia alla sua lista del patrimonio mondiale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Via Appia, nota anche come "Regina Viarum", è stata ufficialmente inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Questa strada storica, lunga 540 km, collega Roma a Brindisi ed è una delle più straordinarie testimonianze dell'ingegneria e della cultura romana con una storia che risale al 312 a.C.

Un riconoscimento prestigioso

Il prestigioso riconoscimento è stato annunciato durante la 46ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, tenutasi a Nuova Delhi. Questa decisione porta il numero totale dei siti italiani riconosciuti dall'UNESCO a 60, confermando il primato dell’Italia in questo ambito.

Un simbolo dell'antica Roma

La Via Appia, simbolo dell’antica Roma e delle sue conquiste, è stata per secoli un punto di riferimento obbligato per la cultura del mondo. Questa strada, definita da Antonio Cederna come «un indispensabile serbatoio di aria pura e di spazio libero», rappresenta un enorme patrimonio storico e paesistico.

L'Italia rafforza la sua supremazia mondiale

Con l'inserimento della Via Appia nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, l’Italia rafforza la sua supremazia mondiale in materia, tenendo attualmente a quattro distanze la Cina. Questo riconoscimento conferma l'Italia in cima alla classifica dei Paesi con il maggior numero di beni iscritti.

La lotta per la conservazione

La Via Appia Antica è stata oggetto di numerose battaglie per salvare quel tesoro dalle mani della speculazione edilizia e per farne un parco pubblico. Questo riconoscimento dell'Unesco rappresenta un importante passo avanti in questa lotta per la conservazione.

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