L'Unesco inserisce la via Appia nel suo patrimonio mondiale
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Redazione Interno
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La Via Appia, conosciuta anche come "Regina Viarum", è stata ufficialmente inserita nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Questa decisione è stata presa durante la 46esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, tenutasi a Nuova Delhi.
Un riconoscimento meritato
La recente iscrizione della Via Appia nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco è stata accolta con grande soddisfazione, soprattutto a Barletta, dove il sindaco Cosimo Cannito aveva sottoscritto a Roma, nel gennaio 2023, il protocollo di intesa per la candidatura del progetto. Questo progetto era stato promosso direttamente dal Ministero della Cultura e sottoposto all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza, la Cultura, la Comunicazione e l'Informazione.
Futuri sviluppi
In seguito a questo riconoscimento, è già in programma la creazione di un'associazione con gli altri comuni coinvolti per valorizzare ulteriormente la Via Appia. Inoltre, è stata inaugurata una mostra dedicata a questo importante sito storico.
Controversie e proteste
Nonostante l'entusiasmo generale, sono emerse alcune controversie. Infatti, sembra che alcuni tratti dell'Appia Antica, tra cui quello che attraversa l'intera provincia da Cisterna di Latina a Minturno, noto come la diramazione per Norba, siano stati esclusi dal riconoscimento dell'Unesco. Questa esclusione ha suscitato proteste da Terracina a Matera, e il ministero è intervenuto sulla questione.
Nonostante le controversie, l'iscrizione della Via Appia nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco rappresenta un grande risultato, frutto di un lavoro di squadra e di sinergia istituzionale. Si spera che questo riconoscimento possa portare a ulteriori sviluppi e valorizzazioni di questo importante sito storico.




