Rimpasto nella giunta Gualtieri, un caso politico a sinistra
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Redazione Interno
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Il recente rimpasto nella giunta del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha sollevato un polverone politico, soprattutto all'interno dell'Alleanza Verdi Sinistra (Avs). La decisione di sostituire due assessori, tra cui l'assessore alla cultura Miguel Gotor, ha innescato una serie di reazioni e polemiche. Gotor, scelto inizialmente dal sindaco per guidare l'assessorato alla cultura, ha fatto un passo indietro, lasciando il posto a Massimiliano Smeriglio. Quest'ultimo, candidato indipendente con Avs alle ultime elezioni europee, ha preso il posto di Gotor, suscitando malumori tra i vertici dell'alleanza, che lamentano di non essere stati consultati.
Il sindaco Gualtieri, in una nota stampa, ha ribadito la sua autonomia nella scelta degli assessori, sottolineando la massima intesa con Elly Schlein, leader del Partito Democratico. Tuttavia, la mossa ha evidenziato le tensioni tra politica e territori, tra partiti ed eletti, e tra nessi amministrativi e processi sociali. La vicenda, emblematica per certi versi, riflette le dinamiche interne alla sinistra italiana e il delicato equilibrio tra le diverse anime che la compongono.
Il rimpasto ha coinvolto anche altri assessori, ma è la sostituzione di Gotor con Smeriglio a tenere banco. La presenza di entrambi alla Festa del Cinema di Roma, dove hanno suggellato un ideale passaggio di consegne, non ha placato le polemiche. I vertici di Avs, così come i segretari nazionali, regionali e romani del Pd, hanno espresso il loro disappunto per non essere stati coinvolti nella decisione.




