La proposta di Lucca per la Fenice: un concerto con Beatrice Venezi per "riappacificare gli animi"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dalla città natale della direttrice d'orchestra, arriva una proposta che punta a superare, attraverso la musica, una vertenza ormai plurimestrale. L’amministratore unico del teatro del Giglio di Lucca, Giorgio Angelo Lazzarini, ha avanzato l’idea di organizzare un concerto dell’orchestra della Fenice, diretto proprio da Beatrice Venezi, con l’esplicito intento di placare le tensioni. Una mossa che, oltre a rappresentare un gesto di sostegno verso la concittadina, cerca di aprire una via dialettica diversa dal confronto serrato che oppone gli orchestrali veneziani alla nomina della pianista a direttrice musicale del teatro veneziano.
Il via libera del sovrintendente e la protesta che non si placa
Quella che alcuni avevano inizialmente interpretato come una mera provocazione ha invece trovato un primo, concreto riscontro. Il sovrintendente della Fenice, Nicola Colabianchi – nominato in tale ruolo nel 2025 – ha infatti dato il proprio assenso alla proposta lucchese, indicando una possibile strada di mediazione. Tuttavia, questo apertura istituzionale si scontra con la determinazione della compagine orchestrale, la cui protesta prosegue senza cedimenti. Ne è testimonianza il successo delle spillette di Capodanno, distribuite dagli artisti come segno di dissenso silenzioso e andate rapidamente esaurite, a dimostrazione di un malcontento che trova ampia condivisione, come sottolineato dal corista e membro della Rsu Emiliano Esposito.
Le reazioni e gli sviluppi della contestazione
La protesta, come noto, ha ormai varcato i confini del palcoscenico per approdare anche sui teleschermi nazionali, sebbene in forme a volte contenute. Durante una recente esibizione in Rai, ad esempio, le telecamere hanno inquadrato le spillette indossate dai musicisti, ma il commento narrativo ha preferito non menzionare l’episodio, in un silenzio che ha contribuito ad alimentare il dibattito. Intanto, circola l’ipotesi – non confermata ufficialmente – che il debutto di Beatrice Venezi nel nuovo ruolo potrebbe avvenire al di fuori del territorio italiano, in un contesto forse meno carico di polemiche. Una possibilità che, se realizzata, sposterebbe temporaneamente il baricentro di una vicenda che continua a dividere il mondo della lirica.
Una vertenza che chiama in causa le relazioni lavorative
Al di là delle proposte di conciliazione e dei gesti simbolici, il nodo centrale rimane la mancanza di un confronto preliminare nella nomina, un aspetto più volte evidenziato dagli orchestrali come causa prima del conflitto. La definizione di “protesta garbata” utilizzata dal sovrintendente Colabianchi per descrivere l’iniziativa delle spillette sembra cozzare con la percezione di chi, dall’interno, vive la situazione come una questione di dignità professionale. È questa la motivazione che spinge i lavoratori a proseguire la loro azione, convinti di avere un sostegno, come espresso, che va al di là del semplice coro di addetti ai lavori.




