Rottamazioni fiscali, nuove regole dal 2025
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Redazione Economia
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Fra pochi giorni conosceremo il consuntivo delle operazioni straordinarie del Fisco nel 2024, con previsioni positive e incassi migliori del previsto. Sarà il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione, Vincenzo Carbone, a comunicare i dati aggiornati, mentre oggi è l’ultimo giorno di lavoro per l’uscente Ernesto Maria Ruffini. Nel frattempo, nella maggioranza si discute l’ipotesi di una nuova rottamazione, che si aggiungerebbe a quella recente (carichi tra gennaio 2020 e luglio 2022) che consente di rateizzare il dovuto senza pagare sanzioni e interessi di mora.
Il Decreto legislativo n. 110/2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 184 del 7 agosto 2024, ha previsto sostanziali cambiamenti in materia di rateizzazione, tra cui la modifica delle condizioni di accesso ai piani di rateizzazione e la progressiva estensione del numero massimo di rate concedibili da Agenzia delle entrate-Riscossione. Le modifiche apportate dal provvedimento normativo si applicano alle richieste di rateizzazione presentate a partire dal 1° gennaio 2025.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha approvato il decreto attuativo della riforma della riscossione, in particolare delle novità in materia di rateazione delle cartelle esattoriali. Dal 1° gennaio 2025 sarà possibile richiedere fino a 120 rate, a condizione che il privato o l’impresa documenti la propria situazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria.
Inoltre, il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha annunciato che, a partire dal 1° gennaio 2025, i contribuenti potranno dilazionare i debiti fiscali in 84 rate mensili, anziché 72. I morosi avranno quindi a disposizione un anno in più per saldare il dovuto, effettuando un pagamento mensile.




