La «dura» legge delle rottamazioni fiscali, chi aspetta vince

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Fra pochi giorni conosceremo il consuntivo delle operazioni straordinarie del Fisco nel 2024. Le previsioni sono positive e gli incassi migliori del previsto. Toccherà al nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione, Vincenzo Carbone, comunicare i dati aggiornati. Oggi, tra l’altro, è l’ultimo giorno di lavoro dell’uscente Ernesto Maria Ruffini.

Intanto, nella maggioranza si discute l’ipotesi di una nuova rottamazione che si aggiungerebbe a quella recente (carichi tra il gennaio 2020 e il luglio 2022) che consente di rateizzare il dovuto senza pagare sanzioni e interessi di mora. Stipendi e tasse, taglio Irpef al ceto medio. Partite Iva, dalla sanatoria gettito fino a 3 miliardi. Il piano del Governo prevede il taglio dell’Irpef per la classe media, riduzione della seconda aliquota dell’imposta sui redditi dal 35 al 33 per cento. Progetto accantonato per mancanza di risorse. Ma nell’anno che sta per iniziare, il taglio del secondo scaglione potrebbe tornare in cima all’agenda del governo prima del previsto.

Rateazioni cartelle esattoriali in 120 mesi. Approvato il provvedimento attuativo del MEF. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il decreto attuativo della riforma della riscossione: in particolare delle novità in materia di rateazione delle cartelle esattoriali. In tal modo diventa operativa con effetto dal 1° gennaio 2025 la possibilità di richiedere fino a 120 rate. A tal fine il privato o l’impresa dovrà documentare la sua situazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria.

Debiti fiscali in 84 rate e non più in 72 da gennaio 2025. Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha annunciato che a partire dall'1 gennaio 2025 i contribuenti potranno dilazionare i debiti fiscali in 84 rate mensili e non più in 72. I morosi, in sintesi, avranno a disposizione un anno in più per saldare il dovuto, effettuando un pagamento mensile.

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