I Cesaroni - Il ritorno: il silenzio (quasi) assordante intorno a Stefania e Rudi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è una garbata malinconia, sottile ma persistente, che attraversa le nuove puntate de “I Cesaroni - Il ritorno” e che non riguarda tanto il passare del tempo, quanto piuttosto la distribuzione (a dir poco ineguale) del tempo scenico. Perché mentre Giulio, interpretato da un Claudio Amendola sempre capace di tenere insieme le fila delle numerose sotto-trame, continua a fare da collante narrativo – e nessuno si sognerebbe di metterlo in discussione –, altri due pilastri storici della fiction sembrano essere stati confinati in una sorta di limbo narrativo. Il riferimento, com’è facile immaginare per chi ha seguito le vicende della famiglia della Garbatella fin dal lontano 2006, è a Rudi (Niccolò Centioni) e a Stefania (Elda Alvigini). Due personaggi che, per ragioni mai esplicitamente dichiarate nella messa in onda, vengono privati di quella profondità e di quelle interazioni che ne avevano fatto il sale di molte stagioni precedenti.

L’assenza di Rudi dalla sigla e il peso di un personaggio dimenticato

Prendiamo il caso di Rudi: il ragazzo, che era stato testimone di tante trasformazioni familiari (e che aveva spesso incarnato quel mix di goffaggine tenerezza e ingenuità tipico dell’adolescenza della serie), oggi appare letteralmente ai margini. A certificare questo ruolo defilato c’è un dettaglio che non è affatto secondario: nella sigla de “Il ritorno” – una sequenza che solitamente celebra i protagonisti principali – lui non è stato inserito come singolo, quasi a voler suggerire una gerarchia invisibile ma implacabile. Nessuno, all’interno della narrazione, sembra però muovere un dito per riportarlo al centro degli eventi; le sue apparizioni si riducono a brevi comparsate, spesso prive di battute o di un vero sviluppo emotivo, e questa scomparsa progressiva rischia di far perdere allo spettatore uno dei punti di osservazione più genuini sulle dinamiche dei Cesaroni. C’è da chiedersi, tra l’altro, se una scelta del genere dipenda da esigenze di produzione, da un ridimensionamento del personaggio nella sceneggiatura o da una volontà precisa di concentrare l’attenzione su altre figure.

Stefania senza Ezio e Lucia: un vuoto che si sente sulla scena

Ancor più evidente, se possibile, è il caso di Stefania. La donna, si ricordi, aveva sempre brillato per la sua ironia graffiante e per i dialoghi serrati con il marito Ezio e con la migliore amica Lucia, due spalle perfette che le alzavano le battute e le permettevano di esprimere tutto il suo sarcasmo garbato. Oggi, invece, priva di questi contrappunti fondamentali – Ezio assente dalla scena, Lucia ridotta a una comparsa sporadica –, Stefania sopravvive in un cono d’ombra drammaturgico. Le sue battute, quando ci sono, rimbalzano su interlocutori muti o genericamente reattivi, e quell’alchimia comica che la rendeva irresistibile sembra essersi dissolta. La sensazione, guardando le puntate, è che l’attrice Elda Alvigini faccia del suo meglio per tenere a galla il personaggio con mezzi puramente espressivi, ma la scrittura non le fornisce gli strumenti per costruire una presenza organica. E così Stefania vaga sullo sfondo delle vicende altrui, quasi fosse un’ex protagonista in attesa di una pensione anticipata.

Il ritorno e la strategia delle puntate: una settimana per episodio

Intanto, l’apparato produttivo di Mediaset sembra aver preso attura dell’interesse del pubblico, ma con mosse che impattano anche sul ritmo della narrazione. Dopo le prime serate con doppio episodio, la rete ha deciso di puntare su una strategia diversa: da lunedì 4 maggio la serie va in onda con un solo episodio a settimana, scelta pensata per valorizzare – a loro dire – uno dei titoli più seguiti della stagione. I numeri dello streaming, del resto, confermano l’attenzione: su Mediaset Infinity il debutto ha superato i 725 mila spettatori on demand, generando oltre 13 milioni di stream. La quarta puntata, andata in onda lunedì 4 maggio, è già disponibile sulla piattaforma – così come lo sarà la quinta, prevista per lunedì 11 maggio sempre in prima serata su Canale 5 –, e in molti si chiedono se il cambio di programmazione possa portare a una riscrittura implicita del minutaggio dedicato ai vari personaggi. Per ora, però, le anticipazioni sulla puntata dell’11 maggio non lasciano presagire un ritorno in grande stile né di Rudi né di Stefania; piuttosto, sembra che l’attenzione resti concentrata su Giulio e sulle “prime volte” dei più giovani, un tema quantomai classico nella tradizione della fiction. E chi spera di rivedere all’opera la verve di Stefania o la tenerezza impacciata di Rudi dovrà probabilmente accontentarsi di frammenti, mentre sullo sfondo rimangono tutti gli altri – compresi volti storici come quello di Ricky Memphis (Carlo) – a comporre un mosaico in cui, paradossalmente, il ritorno è per molti versi un’assenza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.