I Cesaroni - Il ritorno: il silenzio intorno a Rudi e Stefania, due caratteri messi all’angolo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è un’anomalia, sottile ma persistente, che attraversa le nuove puntate de “I Cesaroni - Il ritorno” e che, a guardare bene gli equilibri interni alla serie, riguarda il destino di due figure storiche del racconto: Rudi, interpretato da Niccolò Centioni, e Stefania, il volto di Elda Alvigini. Mentre l’attenzione – com’è inevitabile – si concentra su Giulio (Claudio Amendola), autentico perno narrativo attorno al quale ruotano conflitti, ritorni e ricostruzioni affettive, chi osserva con attenzione la distribuzione dei tempi scenici non può non notare come entrambi i personaggi vengano relegati in una sorta di periferia emotiva, privati di quella profondità che, in passato, li aveva resi riconoscibili.

Prendiamo il caso di Rudi. La sua assenza dalla sigla, dove non compare come singolo bensì quasi fagocitato in un quadro corale privo di specificità, è soltanto il segno più evidente di un problema più ampio: il personaggio sembra vagare senza una direzione precisa, privo di quegli agganci narrativi che una volta lo legavano a dinamiche familiari o a storie sentimentali in grado di sostenerlo. Non si capisce – e la domanda, per quanto retorica, diviene insistente – perché l’autore non gli abbia riservato neppure uno straccio di sottotrama autonoma, mentre altri volti storici continuano a beneficiare di dialoghi e conflitti ben definiti.

Il caso di Stefania, privata delle sue spalle comiche

Ancora più stridente appare la condizione di Stefania. In passato, il suo personaggio brillava grazie al contrappunto fornito da due presenze fondamentali: il marito Ezio e la migliore amica Lucia. Erano loro, con le battute incrociate e i reciproci sostegni, a costruire quell’impalcatura umoristica che permetteva a Stefania di emergere senza sforzo. Oggi, senza quelle spalle, la si vede costretta a “sopravvivere in scena”, come se ogni sua battuta restasse sospesa nell’attesa di una replica che non arriva. Ne deriva un effetto di svuotamento, quasi che la sceneggiatura l’abbia volutamente messa da parte per lasciare spazio ad altri. Non si tratta, va detto, di una dimenticanza occasionale: è una scelta produttiva precisa, sebbene mai dichiarata.

Anticipazioni e cambio di strategia per la messa in onda

La quinta puntata de “I Cesaroni - Il ritorno”, in programma lunedì 11 maggio in prima serata su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity, dovrebbe – secondo le anticipazioni – concentrarsi sul tema delle “prime volte”, un espediente narrativo che servirà probabilmente a mescolare le generazioni e a creare nuovi conflitti. Quel che appare chiaro, però, è che la serie ha cambiato passo anche sul piano della programmazione: dopo le prime serate caratterizzate da un doppio episodio, Mediaset ha scelto di ridurre a uno gli appuntamenti settimanali, una decisione finalizzata a valorizzare maggiormente il titolo, considerato tra i più seguiti della stagione. I dati, peraltro, confermano l’interesse del pubblico: il debutto in streaming ha superato i 725 mila spettatori on demand, generando oltre 13 milioni di stream complessivi.

La quarta puntata e il dominio ancora saldo di Giulio

Disponibile su Mediaset Infinity anche la quarta puntata, quella andata in onda lunedì 4 maggio, nella quale – tralasciando il consueto predominio di Giulio (Amendola), che resta il vero collante tra le storie – si registra ancora una volta l’assenza di un vero sviluppo per Rudi e Stefania. È un peccato, perché alcuni dei Cesaroni storici rischiano di rimanere definitivamente in un angolo, senza che nessuno, dentro o fuori la finzione, sembri intenzionato a spingerli verso una rinascita che i vecchi fan della serie avrebbero forse meritato di vedere.

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