Manovra 2025, effetti e prospettive

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Legge di Bilancio 2025, recentemente approvata dal Senato con 112 voti favorevoli, 67 contrari e un astenuto, rappresenta un intervento finanziario di 30 miliardi di euro, destinato a influenzare significativamente l'economia italiana. Tra le misure più rilevanti, si evidenzia il taglio del cuneo fiscale, reso strutturale per i redditi medio-bassi ed esteso anche ai redditi fino a 40mila euro, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025. Questa riduzione delle aliquote fiscali è stata accolta positivamente dalla Confederazione Italiana dei Lavoratori Autonomi e Imprenditori (Confial), che la considera un passo importante verso una maggiore equità fiscale e un sostegno al potere d'acquisto delle famiglie.

Parallelamente, la manovra prevede incentivi alle assunzioni stabili e agli investimenti in innovazione, strumenti ritenuti utili per stimolare la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro. In particolare, la proroga per i prossimi tre anni della maggiorazione del 20% della deduzione relativa al costo del lavoro per nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate da imprese e professionisti rappresenta un segnale di attenzione verso il mercato del lavoro.

Un altro punto di forza della manovra è costituito dagli interventi specifici per il Mezzogiorno, come il Ponte sullo Stretto di Messina e il potenziamento della SS 106, che mirano a ridurre il divario economico e infrastrutturale tra le diverse regioni del Paese. Tuttavia, non mancano le critiche: Confartigianato Imprese Vicenza, ad esempio, ha espresso preoccupazione per le nuove aliquote delle detrazioni fiscali sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di efficientamento energetico, che saranno rimodulate con una riduzione rispetto a quelle attuali.

L'Ufficio parlamentare di bilancio, inoltre, ha ridimensionato le stime del governo sull'impatto positivo della manovra sul Prodotto interno lordo (Pil), prevedendo una crescita dello 0,3% nel 2025, inferiore alle aspettative iniziali.

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