Prospettive e rischi del 2025

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il 2025 si apre con numerose e pesanti incognite sul fronte internazionale, tra cui almeno quattro che ci interessano da vicino: l'esito della guerra in Ucraina, l'evoluzione dei vari conflitti in Medio Oriente, i rischi legati a un nuovo Presidente americano imprevedibile e destabilizzante, e la capacità dell'Europa di assumersi credibilmente le sue responsabilità. Queste incertezze, che già da tempo preoccupano analisti e politici, potrebbero avere ripercussioni significative sull'equilibrio geopolitico globale.

Tra le previsioni per il 2025, si segnalano condizioni climatiche avverse con rischi di siccità prolungata, un possibile terremoto al largo delle coste del Giappone con rischio tsunami, cambiamenti in Vaticano e l'emergere di una nuova malattia infettiva. Questi scenari, sebbene ipotetici, richiedono una preparazione adeguata da parte delle autorità competenti per mitigare eventuali danni e garantire la sicurezza delle popolazioni coinvolte.

Sul fronte economico, il 2025 potrebbe essere segnato da guerre commerciali con la Cina, un assalto al Green Deal europeo, il futuro dei negoziati ONU per la Terra, sfide energetiche, il rilancio dell'economia circolare globale, crociate anti-ESG e la ristrutturazione delle banche multilaterali di sviluppo. Questi dossier, che si aprono con l'inizio del nuovo anno, rappresentano sfide complesse che richiedono soluzioni innovative e una cooperazione internazionale efficace.

Inoltre, il 20 gennaio 2025, Donald Trump sarà inaugurato come Presidente per un secondo mandato, evento che potrebbe influenzare significativamente la politica interna ed estera degli Stati Uniti

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