Parma-Juventus, le pagelle: Suzuki e Leoni blindano la porta, la Signora affonda nel grigio
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Redazione Sport
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Nonostante la Juventus, reduce dal rinvio con il Cagliari, cercasse di riprendere il filo del discorso dopo trenta giorni imbattuta sotto la guida di Igor Tudor, a Parma ha trovato un muro. Un muro che si chiama Leoni, autore di una prestazione da 7, capace di braccare Vlahović in ogni zona del campo, e Suzuki, votato 6,5 per una serata in cui "non ha fatto passare una mosca". La difesa ducale, compatta e aggressiva, ha reso vano ogni tentativo bianconero, mentre Valenti (6,5) e Del Prato (6) hanno tenuto testa agli attaccanti avversari a colpi di grinta e anticipi.
Sul fronte infortuni, due sostituzioni forzate hanno segnato la partita: Vogliacco, uscito dopo appena 10’ per un problema fisico (al suo posto Hainaut, 6), e Bernabé, sostituito prima da Estevez e poi, al 46’, da Hernani (6), che ha provato a scuotere la gara con una punizione dalla distanza. "Non si può prendere un gol così", ha sbottato Tudor in conferenza stampa, riferendosi al cross da 40 metri di Pellegrino, decisivo per il risultato. "Se avessimo pareggiato, sarebbe stato meritato per come abbiamo spinto nel secondo tempo, ma davanti non siamo stati decisivi".
La Juventus, che nel primo tempo ha mostrato un atteggiamento sconcertante e nel secondo ha fallito nel concretizzare, lascia l’Ennio Tardini con più dubbi che certezze. Tudor, pur evitando toni allarmisti, non nasconde le lacune: "È mancato qualcosa, qualche tiro in più, maggiore decisione. Il Parma ha giocato un calcio semplice, buttando palla e aggrappandosi all’agonismo, ma non possiamo dire che abbiano fatto chissà cosa". Quanto abbia pesato il rinvio di domenica scorsa è difficile stabilirlo, ma il tecnico ha preferito non usarlo come alibi: "Ci si adatta, si va avanti".




