Quarta ondata di calore in Italia: picchi fino a 41°C, allerta rossa in 11 città
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Redazione Interno
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Si intensifica l'ondata di caldo che investe l'Italia, ormai la quarta di questa rovente estate 2026, e questa volta gli esperti parlano di un fenomeno particolarmente insidioso.
A destare preoccupazione, infatti, non sono solo i valori eccezionali che le colonnine di mercurio raggiungeranno nei prossimi giorni - con picchi fino a 41°C, ovvero circa 7 gradi al di sopra delle medie stagionali del periodo - ma soprattutto l'estensione capillare del caldo su gran parte del territorio nazionale e la sua durata, che secondo le attuali proiezioni meteorologiche si protrarrà per almeno due settimane consecutive.
Le città storiche come Firenze, prese d'assalto ogni giorno da migliaia di turisti, si trasformano in veri e propri forni a cielo aperto mentre la Protezione civile e il ministero della Salute alzano il livello di allarme in diverse regioni.
Il quadro generale: un'estate senza tregua
La breve e illusoria tregua dei giorni scorsi, che aveva fatto sperare in un temporaneo sollievo dopo le precedenti ondate, è ormai un lontano ricordo. L'aria rovente di origine africana, quella che i meteorologi definiscono senza mezzi termini un "caldo anomalo", non molla la presa anzi si riorganizza per colpire con ancora più violenza, come confermano i modelli previsionali.
Il termometro salirà inesorabilmente giorno dopo giorno, con un crescendo che toccherà l'apice tra venerdì 31 luglio e il successivo fine settimana, mentre si moltiplicano i bollettini di allerta per le città più a rischio. Questa persistenza, quella che gli esperti definiscono "durata", è forse l'elemento più preoccupante, perché non concede all'organismo umano il tempo necessario per recuperare dalle sollecitazioni termiche.
L'afa, poi, amplifica la percezione di un disagio che rischia di diventare insopportabile, specie nei grandi centri urbani dove il cemento e l'asfalto trattengono il calore.
Le Marche verso il bollino rosso
Il nuovo bollettino sulle ondate di calore rilasciato dalla Protezione civile regionale segnala per le Marche un deciso peggioramento delle condizioni meteo, con il passaggio dal codice arancione previsto per oggi a quello rosso nella giornata successiva in gran parte del territorio. Ciò significa che le temperature elevate e le condizioni meteorologiche complessive raggiungeranno un livello tale da rappresentare un serio rischio per la salute, in particolare per i soggetti più fragili come gli anziani, i bambini molto piccoli e coloro che soffrono di patologie croniche.
Le autorità locali raccomandano di evitare le uscite durante le ore più calde, di bere molta acqua e di prestare la massima attenzione ai sintomi del colpo di calore, che può manifestarsi improvvisamente anche in persone apparentemente in buona salute.
Il picco tra venerdì e il weekend: le 11 città con il bollino rosso
L'ultimo aggiornamento del ministero della Salute, che monitora quotidianamente l'andamento delle ondate di calore con un sistema di allerta a tre livelli (verde, arancione e rosso), delinea uno scenario in chiaro peggioramento. Se per la giornata di giovedì 30 luglio le città con il bollino rosso sono ancora limitate a tre, il quadro cambia radicalmente venerdì 31 quando il numero schizza a undici.
In questo elenco figurano metropoli e capoluoghi di provincia distribuiti lungo tutta la Penisola: Bolzano, il capoluogo altoatesino, Campobasso in Molise, dove le temperature record si stanno già facendo sentire, Civitavecchia sul litorale laziale, Firenze, il cuore del Rinascimento trasformato in un bollitore, Frosinone, Latina, Perugia, il capoluogo umbro, Rieti, Roma, Torino, e Viterbo.
Il bollettino odierno, intanto, parla già di allerta massima per Campobasso, città che manterrà il codice rosso anche per domani, mentre la Protezione civile nazionale invita i sindaci a predisporre i piani operativi per assistere la popolazione, con particolare riguardo ai senza dimora e alle persone non autosufficienti. La quarta ondata di calore dell'estate 2026, insomma, si appresta a battere ogni record, costringendo milioni di italiani a fare i conti con un caldo che sembra non avere più stagione.
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