Violenti scontri dopo il derby Genoa-Sampdoria di Coppa Italia
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Redazione Sport
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GENOVA - La città di Genova è stata teatro di violenti scontri tra gli ultrà di Genoa e Sampdoria dopo il derby di Coppa Italia. Le due tifoserie si sono date appuntamento per le vie della città, scatenando una guerriglia urbana durata ore. Cassonetti dati alle fiamme, assalti alla polizia e cariche con idranti hanno caratterizzato la notte di Genova. Solo dopo l'una i pullman delle squadre hanno potuto lasciare lo stadio.
Gli scontri sono iniziati in corso De Stefanis, dove gruppi di incappucciati armati di bastoni si sono affrontati. Le forze di polizia hanno cercato di contrastare i tifosi intorno allo stadio, chiudendo diverse strade tra cui via Bobbio, via Canevari, via Tomaso Invrea, corso Buenos Aires e via Torino. Ancora spranghe e bastoni, sirene, botti, bombe carta e fumogeni hanno segnato la fine del derby della Lanterna.
Il tecnico della Sampdoria, Andrea Sottil, ha commentato in sala stampa il successo contro il Genoa in Coppa Italia. La Sampdoria ha vinto ai rigori, con l'errore decisivo di Zanoli al settimo rigore della serie, suggellato dall'ex Barreca. Il pareggio nei 90 minuti regolamentari è stato raggiunto grazie ai gol di Pinamonti e Borini.
La guerriglia urbana ha trasformato Genova in un campo di battaglia, con le forze dell'ordine impegnate a ristabilire l'ordine. La tensione tra le tifoserie di Genoa e Sampdoria ha raggiunto livelli preoccupanti, con episodi di violenza che hanno coinvolto anche i residenti della zona.




