Sampdoria, la crisi si aggrava dopo il ko nel derby con l'Entella
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Redazione Sport
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La sosta per le nazionali, che pure aveva interrotto un inizio di campionato tribolato, non è riuscita a portare quella sterzata che i blucerchiati cercavano con ansia, spezzando di netto, anzi, l'effimero ottimismo generato dal successo sul Pescara. Al ritorno in campo, dopo poco meno di due settimane, la squadra è infatti precipitata in una delle sue peggiori prestazioni, travolta per tre reti a uno sul campo della Virtus Entella in quello che rappresentava il primo, storico derby tra le due compagini, un appuntamento atteso e carico di significati. L'anticipo del venerdì dell'ottava giornata di Serie B ha dunque regalato una serata di pura gioia agli entellini, i quali, dopo aver studiato per una decina di minuti un'avversaria in palese affanno, ne hanno approfittato per imporre il proprio gioco e la superiore determinazione.
Al vecchio Stadio Comunale, gremito in ogni ordine di posto al punto da non entrarci più "nemmeno uno spillo", l'Entella ha costruito la sua vittoria con metodo e convinzione. L'azione del vantaggio, giunta al trentatreesimo minuto, è emblematica della superiorità mostrata dalla formazione di casa: su corner battuto da Fumagalli, lo stacco perfetto di Debenedetti ha indirizzato la palla, di testa, sul palo più lontano, lasciando poche chance al portiere avversario. Una superiorità che, nel corso della gara, si è tradotta in altre due reti, mentre dalla parte della Sampdoria si è visto ben poco, se non una reazione sterile e un gioco frammentato che non è riuscito a impensierire seriamente le difese biancocelesti. A segnare il gol della bandiera, un dettaglio che non ha minimamente scalfito l'esito della contesa, è stato un calcio di rigore, il quale non ha però placato l'amarezza e la rabbia dei circa duemila tifosi blucerchiati giunti al seguito, i quali hanno contestato apertamente la squadra al termine dell'incontro.
La reazione del club non si è fatta attendere, assumendo toni che lasciano presagire sviluppi importanti. I tesserati e i dirigenti hanno infatti scelto il silenzio stampa immediatamente dopo la partita, un muro di gomma che tradisce la gravità del momento e la tempesta che si è scatenata all'interno dell'ambiente. La società, come riferito, si è presa ventiquattr'ore per riflettere approfonditamente sulla situazione, con la posizione del tecnico Massimo Donati che viene valutata in maniera critica e minuziosa. Quella di Chiavari rappresenta la quinta sconfitta in sole otto partite di campionato, un bilancio che, con appena cinque punti all'attivo, colloca la squadra in una zona pericolosamente bassa della classifica, lontana dalle aspettative pre-season.




