Sampdoria, la crisi si aggrava: ko col Mantova e tifosi in rivolta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'incubo Sampdoria, che sembrava potesse avere una tregua con l'avvicendamento in panchina, si è invece materializzato in una delle sue forme più cupe nel posticipo serale dell'undicesima giornata di Serie B. Contro il Mantova, formazione che pure lottava nelle zone basse della classifica, i blucerchiati hanno infatti incassato una sconfitta per uno a zero, un gol siglato da Ruocco a soli tre minuti dalla fine che ha di fatto suggellato una prestazione opaca e priva di quelle idee necessarie per imporsi. Quella che si è consumata sul campo del Ferraris, del resto, è stata una partita dalla tensione palpabile sin dai primissimi istanti, tanto che dopo appena undici secondi il centrocampista scozzese Henderson ha visto il cartellino giallo per un colpo alla testa di Trimboli, un episodio che ha immediatamente caratterizzato un match sempre in bilico e risolto da un singolo, decisivo, lampo di lucidità da parte degli ospiti.

Una classifica che fa paura

Il risultato negativo, il quale rappresenta la prima sconfitta per il tandem Foti-Gregucci dopo due pareggi iniziali, ha delle ripercussioni immediate e gravissime in classifica. Con questo ko, la Sampdoria scivola all'ultimo posto, un gradino che condivide con lo Spezia, anch'esso fermo a sette punti. Il Mantova, grazie ai tre punti conquistati in terra ligure, si porta invece a otto, superando di slancio proprio le due formazioni che ora si ritrovano inchiodate sul fondo. Una situazione che, se da un lato proietta gli ospiti verso una zona di relativa tranquillità, dall'altro getta i doriani in una crisi profonda, non solo sportiva ma anche di identità, come hanno ben dimostrato le reazioni successive alla fine dell'incontro.

La protesta si fa accesa

Al fischio finale, infatti, la delusione dei tifosi presenti a Marassi si è prontamente trasformata in contestazione. Fischi e cori di protesta hanno investito la squadra, ma il bersaglio principale della rabbia dei supporter sono stati i vertici societari, contro i quali sono stati esposti nuovi striscioni e lanciati slogan inequivocabili, con i nomi di Manfredi, Tey, Walker e Fredberg finiti esplicitamente nel mirino. La protesta, che non si è limitata alle manifestazioni verbali, è proseguita anche dopo la partita, con un folto gruppo di tifosi che ha deciso di bloccare fisicamente l'uscita della squadra dagli spogliatoi, un gesto estremo per evidenziare un disagio che ormai travalica la semplice contingenza negativa di risultati.

Si riparte dal "Mugnaini"

Archiviata la bruciante sconfitta, la macchina organizzativa della Sampdoria non ha tempo di indugiare troppo sulle riflessioni. La squadra tornerà infatti ad allenarsi al "Mugnaini" di Bogliasco già nel pomeriggio di lunedì, per iniziare i preparativi della prossima e impegnativa trasferta di Venezia. L'appuntamento, in programma al "Penzo" per sabato 8 novembre, rappresenterà la dodicesima giornata del campionato di Serie BKT 2025/26 e un'occasione immediata per tentare di riscattare una situazione che, partita dopo partita, sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza. Angelo Gregucci, l'allenatore, ha già fatto capire di non volersi nascondere dietro giustificazioni, affermando con secca determinazione che "basta parole", un monito che suona come un'ammissione di responsabilità e, al contempo, come una promessa di riscatto che dovrà essere onorata sul campo.

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