Gaza, la crisi umanitaria si aggrava
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Redazione Esteri
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A Gaza, la situazione umanitaria continua a peggiorare drammaticamente. Secondo l'ONG Oxfam, negli ultimi due mesi e mezzo, solo dodici camion di aiuti sono riusciti a entrare nella Striscia, dove due milioni di persone vivono in condizioni disperate. La carenza di coperte e vestiti caldi, aggravata dall'arrivo dell'inverno, rende la vita ancora più difficile per i profughi.
Dall'inizio del conflitto, che dura ormai da quattordici mesi, oltre 45.000 palestinesi e 1.200 israeliani hanno perso la vita. La scorsa notte, cinque persone sono morte e più di venti sono rimaste ferite nei bombardamenti israeliani che hanno colpito l'area di Al-Mawasi, nel sud della Striscia di Gaza. Il Ministero della Salute del governo di Hamas ha reso noto che almeno 58 persone sono state uccise dai raid israeliani nelle ultime 24 ore, portando il bilancio complessivo delle vittime a 45.317 morti e 107.713 feriti.
La situazione è resa ancora più critica dalla scarsità di aiuti umanitari. Le testimonianze raccolte dall'Associated Press parlano di una popolazione stremata, che lotta quotidianamente per sopravvivere. La mancanza di beni di prima necessità, come cibo e medicinali, è una delle principali preoccupazioni delle organizzazioni umanitarie che operano nella zona.
In questo contesto, la denuncia di Oxfam mette in luce l'inefficacia degli sforzi internazionali per alleviare le sofferenze della popolazione civile.




