Fiorentina, la crisi si aggrava dopo il ko con l'Atalanta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta per 2-0 sul campo dell'Atalanta, maturata con un gol di Kossounou e la rete di Lookman, rappresenta l'ennesima batosta in un avvio di stagione che, per la Fiorentina, si sta rivelando quanto mai complesso e deludente. Nonostante il cambio in panchina, con Paolo Vanoli subentrato a Stefano Pioli, la squadra viola non riesce a trovare una via per invertire una rotta che la vede scivolare sempre più in basso in classifica, un dato di fatto che alimenta le preoccupazioni. L'assenza di vittorie dopo tredici giornate, un primato negativo condiviso con il Verona, delinea un quadro allarmante, sebbene qualcuno possa aggrapparsi alla speranza dei prossimi scontri diretti per la salvezza.

Il riscatto di Palladino e una Dea d'Africa

Per Raffaele Palladino, questa vittoria assume i contorni di una rivincita personale, essendo stato lui stesso, nella passata stagione, sulla panchina della Fiorentina. La sua Atalanta, che si è affidata al tridente offensivo composto da Lookman, De Ketelaere e Scamacca, ha saputo gestire le fasi decisive dell'incontro, dimostrando una solidità che alla formazione viola è invece mancata. In difesa, la scelta di schierare Djimsiti a sinistra e Kossounou sull'altro lato, lasciando in panchina Ahanor, si è rivelata vincente, contenendo le iniziative degli avversari dopo il primo, timido tentativo di Kean, il quale aveva impegnato il portiere Carnesecchi.

Una classifica che non lascia spazio all'interpretazione

I tre punti conquistati consentono all'Atalanta di risalire la graduatoria, agganciando la zona centrale del campionato con sedici punti, un traguardo che per la Fiorentina appare al momento irraggiungibile. I viola, infatti, restano inchiodati all'ultimo posto con appena sei punti, un distacco di cinque lunghezze dalla zona salvezza che, con il passare delle giornate, rischia di diventare un solco sempre più profondo. La necessità di una svolta, che non si è materializzata nemmeno con il cambio di guida tecnica, diventa quindi una questione di assoluta urgenza.

Le assenze e i problemi di squadra

A pesare sulla prestazione della Fiorentina, la cui formazione ha visto il rientro di Dodò sulla fascia destra, è stata anche l'indisponibilità di Gosens, un tassello importante che è venuto a mancare in un momento già di per sé delicato. Questo, unito a una certa sfortuna che talvolta ha caratterizzato le sue uscite, non basta però a giustificare una situazione così critica, che richiede una reazione immediata e collettiva, a partire dal prossimo impegno a Reggio Emilia, dove si giocherà una partita dal valore potenzialmente decisivo.

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