Houthi, attacco all'aeroporto di Riad: la Farnesina avverte i viaggiatori italiani
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Redazione Esteri
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Un attacco missilistico e con droni ha colpito nella notte tra venerdì e sabato l'area dell'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, in Arabia Saudita. I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato l'operazione, definendola "riuscita", e hanno annunciato di aver preso di mira anche un impianto della compagnia petrolifera nazionale Aramco nella città portuale di Yanbu, sul Mar Rosso.
Le autorità saudite hanno fatto sapere che le difese aeree hanno intercettato e distrutto un missile balistico diretto verso la capitale, mentre la coalizione a guida saudita ha riferito di ulteriori intercettazioni in diverse aree del Paese.
Secondo quanto ricostruito dalle agenzie internazionali, nella notte i residenti della capitale saudita hanno ricevuto un avviso sui telefoni cellulari relativo a una "minaccia aerea ostile", con l'invito a restare al chiuso. Poco dopo sono state udite due forti esplosioni, seguite da una colonna di fumo nero visibile nei pressi dello scalo, dove sarebbe stata coinvolta una cisterna di carburante riconducibile ad Aramco. Si tratta della prima volta che Riad emette un'allerta di questo tipo dall'inizio delle ostilità con i ribelli yemeniti.
L'aeroporto ha subito "gravi perturbazioni", con voli cancellati o in ritardo, prima di riprendere gradualmente le operazioni.
Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Sarea, ha precisato che le operazioni hanno impiegato "un gran numero di missili balistici e da crociera e droni". La prima ha preso di mira quelli che il gruppo ha definito "obiettivi sensibili" a Riad, la seconda un'installazione Aramco a Yanbu. Sarea ha negato che il gruppo abbia deliberatamente colpito obiettivi civili, sostenendo che gli attacchi costituiscono una rappresaglia contro l'intensificazione dei raid sauditi nelle aree controllate dagli Houthi nello Yemen.
Il portavoce militare della coalizione a guida saudita, Turki Al-Maliki, ha dal canto suo affermato che gli attacchi erano diretti contro "civili e obiettivi civili" e che saranno adottate "le misure appropriate" per dissuaderli.
In seguito all'attacco, la Farnesina ha aggiornato le indicazioni per chi si trova in Arabia Saudita o intende recarvisi. "Alla luce degli ultimi sviluppi in Arabia Saudita, si invitano i connazionali presenti o che intendano viaggiare nel Regno a mantenere alta l'attenzione e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di sicurezza delle Autorità locali", si legge sul portale Viaggiare Sicuri.
Il Ministero degli Esteri raccomanda inoltre di "non recarsi nelle province di Jazan, Najran e Aseer e, in particolare, nella zona di confine tra Arabia Saudita e Yemen", di evitare installazioni militari, di sicurezza e infrastrutture energetiche, e di registrare la propria presenza attraverso il sito "Dove Siamo Nel Mondo" o l'applicazione dedicata.
L'attacco a Riad si inserisce in un quadro di crescente tensione regionale. Nelle settimane precedenti, i ribelli yemeniti avevano consolidato il controllo della costa occidentale dello Yemen e dello stretto di Bab al-Mandab, passaggio strategico per il traffico marittimo internazionale. Sul fronte opposto, l'esercito israeliano ha condotto nelle ultime ore raid su infrastrutture di Hamas nella Striscia di Gaza, in risposta all'esplosione di un ordigno che aveva colpito un veicolo del genio militare lungo la cosiddetta "Linea Gialla" nel nord dell'enclave.
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