Paolini cede a Sabalenka all'esordio delle Wta Finals a Riad
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Redazione Sport
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L'inizio del cammino alle Wta Finals di Riad, il torneo che raduna le migliori otto tenniste della stagione, non ha riservato esiti favorevoli per Jasmine Paolini, la quale, nel match d'esordio del gruppo Steffi Graf, ha dovuto soccombere all'autorità di gioco della numero uno del mondo, Aryna Sabalenka. L'azzurra, reduce da un'annata di crescita straordinaria che l'ha portata a stabilirsi saldamente tra le prime dieci della classifica Wta, si è arresa con un punteggio che, nel suo impietoso 6-3, 6-1, riflette la difficoltà incontrata nel contrastare la potenza pura della bielorussa; un confronto risolto in soli settanta minuti di gioco sul cemento indoor della capitale saudita, dove il montepremi da quindici milioni di dollari sottolinea il palcoscenico d'eccezione.
Un primo set di lotta prima del ko
Nonostante l'esito nettamente a senso unico, la contesa non è stata priva di momenti di reale competizione, soprattutto durante la prima frazione. Paolini, la cui tenacia è divenuta un tratto distintivo del suo tennis, ha infatti mostrato carattere reagendo dopo un iniziale svantaggio: trovandosi sotto di un break per 3-0 e, successivamente, per 4-1, è riuscita a imporre una battaglia più accesa, tentando di rimontare e di spezzare il ritmo serrato dettato dall'avversaria. Quella fase, sebbene conclusa comunque a favore di Sabalenka, ha dimostrato come la tennista italiana possieda gli strumenti per confrontarsi con le big del circuito, sebbene la continuità necessaria per prevalere su di esse richieda un'ulteriore affinamento.
Lo strapotere fisico della numero uno
La svolta decisiva del match si è palesata nel secondo set, quando la forza impattante di Sabalenka – i cui colpi, sia dalla battuta che da fondo campo, sono notoriamente tra i più potenti del tour – ha progressivamente eroso le difese di Paolini. La differenza di potenza fisica, unita a una precisione implacabile, ha limitato le opportunità della numero otto del mondo, la quale ha visto ridursi drasticamente gli spazi di manovra e la possibilità di costruire i suoi scambi. Di fronte a un tale spiegamento di forza, le soluzioni a disposizione della tennista di Castelnuovo di Garfagnana sono apparse esigue, confinando la sua resistenza a pochi, isolati momenti di parziale equilibrio.
Il percorso nel girone ora in salita
Questa sconfitta in due set, per quanto contro l'avversaria più temibile del proprio raggruppamento, rappresenta un intoppo significativo nel percorso di Paolini verso le semifinali. In un formato a Round Robin come quello delle Finals, dove ogni set vinto o perso può avere un peso decisivo nella classifica del girone, l'assenza di parziali conquistati all'esordio complica non poco il quadro qualificatorio. L'azzurra, che ha già disputato con esito positivo il suo primo incontro nel tabellone di doppio, si troverà dunque di fronte a delle vere e proprie finali già nelle prossime partite del gruppo Graf, incontri dai quali dovrà necessariamente attingere punti per conservare concrete speranze di accesso alla fase eliminatoria.




