Errani e Paolini salutano Riad, Mertens e Kudermetova le estromettono dalle Wta Finals

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si chiude, con una sconfitta netta che non ammette repliche, il cammino della coppia italiana alle Wta Finals di doppio. Sara Errani e Jasmine Paolini, le quali, da teste di serie numero uno e campionesse olimpiche in carica, affrontavano l’appuntamento con le maggiori aspettative, sono state bloccate sul percorso dalla solidità tecnica e atletica della formazione composta da Elise Mertens e Veronika Kudermetova. L’incontro, decisivo per l’accesso alla fase successiva, ha visto le azzurre soccombere con un punteggio che, sette dopo sette, non è andato oltre il 6-3 in favore delle avversarie, decretando la fine della loro avventura nel torneo saudita.

Lo svolgimento del match decisivo

Sul campo, la partita è scivolata via in un’ora e ventun minuti, un arco di tempo durante il quale le italiane non sono riuscite a imporre il loro gioco, mostrando, al contrario, qualche difficoltà nel trovare la consueta sintonia. La Mertens e la Kudermetova, dal canto loro, hanno gestito gli scambi con freddezza e precisione, sfruttando ogni minimo cedimento, mentre dall’altra parte della rete, una Paolini non ancora in piena forma fisica – come riportato – faticava a esprimersi al meglio. La coesione della coppia belga-russa, che ha evitato di concedere punti facili, si è rivelata l’elemento chiave per spegnere le velleità delle nostre tenniste.

Il contesto del girone e la qualificazione mancata

La sconfitta arriva dopo quella patita nel secondo impegno del Gruppo Martina Navratilova, un passaggio obbligato che aveva reso l’ultima gara un vero e proprio spareggio per la semifinale. Per Errani e Paolini, infatti, non esisteva altra strada se non quella della vittoria, un obiettivo che, purtroppo, è rimasto irraggiungibile. La sconfitta subìta ha così consegnato il secondo posto nel girone proprio a Mertens e Kudermetova, le quali, guadagnandosi il diritto a proseguire il torneo, affronteranno nella prossima fase la coppia formata da Katerina Siniakova e Taylor Townsend.

Il bilancio di una prestazione opaca

Al di là del risultato, che certifica l’eliminazione, l’impressione generale è quella di una prestazione sottotono, nella quale le italiane non sono mai apparse completamente a loro agio, incapaci di ribaltare le dinamiche di una partita che le ha viste spesso in difficoltà sia nel servizio che nella risposta. La tenacia che le aveva distinte in precedenti occasioni, in questo frangente, è sembrata affievolirsi, lasciando spazio a un gioco più prevedibile e meno incisivo del solito, che le avversarie, esperte e concentrate, hanno saputo gestire senza particolari scossoni fino all’ultimo punto.

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