[TITOLO]Tragedia a corso Francia: muore investito Mattia, un ragazzo in bicicletta
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Redazione Interno
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[CORPO]Mattia Nicholas Liguori, che avrebbe compiuto diciotto anni il prossimo dicembre, è morto poco dopo le due del mattino di giovedì, investito da un’automobile mentre, in sella alla sua bicicletta, attraversava sulle strisce pedonali di corso Francia. Il giovane, che risiedeva nella zona di Cortina d’Ampezzo, stava facendo ritorno a casa dopo aver preso parte a una manifestazione di solidarietà tenutasi in serata a Roma, accompagnato da un amico diciannovenne il quale, pur rimasto ferito, è sopravvissuto all’impatto.
La dinamica dell'incidente
La dinamica, al centro delle indagini della polizia che dovranno accertare le responsabilità, si è consumata in un attimo, all’altezza del civico 115A, in direzione del centro città. L’intervento dei soccorsi, sebbene immediato, non è purtroppo bastato a salvarlo, nonostante il disperato trasporto in ospedale. Quella che doveva essere una normale pedalata di rientro si è trasformata, nel giro di pochi secondi, in una tragedia che ha privato la sua famiglia di ciò che la madre, in un messaggio straziante, ha definito “l’amore più grande della mia vita”.
Corso Francia, una strada tristemente nota per le tragedie
Il tratto di strada che ha visto spegnersi la vita di Mattia è, suo malgrado, tristemente noto per una sinistra serie di lutti giovanili. Solo nel 2022, infatti, nello stesso luogo perse la vita Leonardo Lamma; due anni prima, toccò a Gaia Von Freymann e a Camilla Romagnoli, le cui esistenze furono stroncate in circostanze del tutto simili. Un catalogo di morti premature che, come un macabro ritornello, sembra ripetersi senza che ancora si sia riusciti a trovare una soluzione definitiva.
Cordoglio e rabbia per la morte di Mattia
La passione di Mattia per la musica, unita alla sua giovane età, rende il tutto ancora più amaro per chi, nel quartiere, lo conosceva. Il cordoglio, che si è diffuso rapidamente tra i suoi coetanei e i compagni di scuola, si mescola a un senso di rabbia impotente di fronte a un destino che, su quel rettilineo, ha già colpito troppe volte. Le indagini, che proseguono per fare piena luce sulla vicenda, dovranno ora stabilire con precisione le cause che hanno portato all’incidente, mentre la città si interroga, ancora una volta, sull’insicurezza di un tracciato che continua a mietere vittime.




