Flat tax in arrivo per le partite Iva

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo italiano sta considerando una nuova misura fiscale per il 2025. Questa mossa è vista come un passo importante per affrontare la questione dell'evasione fiscale, un problema persistente che il Ministero dell'Economia sta cercando di risolvere.

Il problema dell'evasione fiscale

Nei primi mesi del 2024, l'Italia ha registrato risultati positivi in termini di entrate fiscali. Tuttavia, il Ministero dell'Economia è preoccupato per la prossima manovra di bilancio del 2025. Il problema principale riguarda il gettito tributario collegato all'evasione fiscale. Nonostante il concordato preventivo biennale abbia ricevuto poche adesioni, il Ministero dell'Economia è consapevole della difficoltà di abbattere questo ostacolo.

Il concordato preventivo per le partite Iva

Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, porterà un decreto in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni per modificare sensibilmente i termini del concordato preventivo per le partite Iva. L'obiettivo è di agevolare ancora di più gli autonomi. Il concordato preventivo è l'ultimo arrivato di una serie di condoni fiscali varati da questo governo. È pensato principalmente per proporre un grande scambio a autonomi e partite Iva, le categorie che più facilmente rispetto ai dipendenti pubblici e privati riescono a nascondere al fisco parte dei propri guadagni.

La proposta di flat tax

Il viceministro all'economia, Maurizio Leo, e i suoi tecnici hanno deciso di introdurre una flat tax sul differenziale tra la proposta accettata di concordato preventivo formulata dall'amministrazione finanziaria e il reddito dichiarato per il 2023. Questa proposta dovrebbe essere presentata in Consiglio dei ministri già domani venerdì 26 luglio o al massimo in quello del 7 agosto, ultimo prima della pausa estiva. Questa flat tax sostituirebbe la più onerosa tassazione con l'Irpef ad aliquote crescenti in base al reddito. Questa mossa è vista come un tentativo di incentivare le partite Iva a aderire al concordato preventivo.

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