Torino-Roma, biglietti limitati: chi non potrà entrare allo stadio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Per Torino-Roma scattano limitazioni alla vendita dei biglietti in vista della partita in programma il 14 settembre 2026 allo Stadio Olimpico di Torino. Il prefetto Donato Cafagna ha disposto le misure per ragioni legate alla sicurezza e all’ordine pubblico, recependo le determinazioni del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Il provvedimento incide in particolare sull’accesso dei sostenitori giallorossi e stabilisce condizioni precise per l’acquisto dei tagliandi destinati alla trasferta.

Divieto di vendita per i residenti nella città metropolitana di Roma

La restrizione principale riguarda i residenti nella città metropolitana di Roma, ai quali non potranno essere venduti i biglietti per l’incontro. La misura esclude dunque dalla trasferta una parte rilevante della tifoseria ospite sulla base del luogo di residenza, anziché applicare un blocco generalizzato a tutti i sostenitori della squadra capitolina. La decisione è stata adottata in adesione alle indicazioni del CASMS, l’organismo chiamato ad analizzare i profili di sicurezza connessi alle manifestazioni sportive e a individuare eventuali misure restrittive.

Per il settore ospiti è prevista una disciplina distinta per chi vive fuori dall’area interessata dal divieto. I tifosi giallorossi residenti in altre province potranno accedere allo stadio soltanto se in possesso della Fidelity Card. Il requisito della tessera diventa quindi necessario per questa categoria di spettatori, mentre la residenza nella Capitale e nel relativo territorio metropolitano resta incompatibile con l’acquisto. Il provvedimento stabilisce inoltre che i tagliandi emessi non potranno essere ceduti ad altre persone, impedendo il trasferimento successivo del titolo di accesso.

La società giallorossa prepara il ricorso contro la decisione

La Roma ha intenzione di presentare ricorso contro il divieto che impedisce ai propri sostenitori residenti nel territorio interessato dalla restrizione di assistere alla gara. L’iniziativa del club punta dunque a contestare la decisione assunta nell’ambito delle misure predisposte per l’evento sportivo. Il ricorso riguarda specificamente la limitazione territoriale applicata alla tifoseria ospite e arriva dopo l’adozione del provvedimento prefettizio, che ha trasformato le indicazioni formulate in sede di analisi della sicurezza in condizioni operative per la vendita dei titoli d’ingresso.

Le limitazioni intervengono prima della distribuzione dei biglietti senza modificare le condizioni per tutti gli spettatori allo stesso modo: la disciplina distingue infatti tra luogo di residenza, settore dello stadio e possesso della tessera richiesta. La non cedibilità dei tagliandi introduce un ulteriore vincolo individuale, perché il titolo acquistato non può essere trasferito successivamente a un altro sostenitore. Si tratta di una misura collegata direttamente alla gestione degli accessi, affiancata alle restrizioni territoriali decise per la gara e alle condizioni previste per chi potrà comunque raggiungere il settore riservato agli ospiti.

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