Google Project Astra si aggiorna: nuove funzioni e polemiche sugli annunci in AI Mode
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre l’intelligenza artificiale continua a ridefinire i confini della tecnologia, Google rilancia il suo progetto più ambizioso, Project Astra, presentando all’*I/O 2025* funzionalità che promettono di rivoluzionare ulteriormente l’interazione tra utenti e macchine. Lanciato nel 2024 e già protagonista dello scorso anno, il sistema – che integra un avanzato chatbot nelle ricerche – si arricchisce ora di strumenti ancora più sofisticati, sebbene i dettagli tecnici rimangano in parte avvolti nel tipico riserbo dell’azienda.
Non mancano, tuttavia, le ombre. L’Alleanza News Media, coalizione di editori statunitensi, ha accusato Google di minare il settore dell’informazione con l’introduzione della AI Mode, la modalità che sostituisce i tradizionali risultati di ricerca con risposte generate dall’intelligenza artificiale. Secondo il gruppo, questa innovazione – già attiva negli Stati Uniti – ridurrebbe drasticamente il traffico verso i siti delle testate, privandole di introiti pubblicitari. Una critica che si inserisce in un dibattito più ampio, che vede da un lato i colossi tech spingere per l’integrazione dell’AI e dall’altro gli editori difendere un modello già in crisi.
Proprio la pubblicità, del resto, è al centro delle novità annunciate durante il Google Marketing Live. L’azienda ha illustrato come l’AI verrà utilizzata per ottimizzare gli annunci, non solo nei motori di ricerca ma anche su YouTube, sfruttando algoritmi in grado di analizzare intenti e comportamenti degli utenti. Le inserzioni, ora visibili persino nelle risposte generate dalla AI Mode, offrirebbero alle aziende un targeting più preciso, sebbene alcuni osservatori temano un eccessivo controllo di Google sul flusso di informazioni commerciali.




